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Cultura | 04 gennaio 2019, 08:05

Il Castello di Rivoli manda in archivio un 2018 da ricordare: +7,5% tra i visitatori

Il Museo d'arte contemporanea è una delle realtà del Torinese che ha registrato i risultati migliori nel corso degli ultimi 12 mesi

Il Castello di Rivoli manda in archivio un 2018 da ricordare: +7,5% tra i visitatori

Tra musei che calano e musei che crescono, chi sorride è senza dubbio il Castello di Rivoli, da qualche tempo ormai considerato una delle "case" dell'arte contemporanea. E il suo 2018 è uno di quegli anni da ricordare, perché ha regalato - numeri alla mano - un incremento del 7,5% in termini di visitatori rispetto al 2017. Un miglioramento che, se rapportato al 2016, è addirittura vicino a sfiorare il 20% (+18,4% per la precisione). Complessivamente,  i visitatori sono stati 125.134, mentre gli utenti sono arrivati a quota 445mila.

Una bella rivincita, dunque, anche in considerazione del fatto che la sua collocazione geografica lo rende inevitabilmente meno facile da raggiungere rispetto alle altre realtà del Torinese, molte delle quali collocate nel centro del capoluogo piemontese.

"Accanto ai numeri, sono la ricerca, la produzione e le attività a sancire il successo di un museo - sottolinea Carolyn Christov-Bakargiev, che del Castello di Rivoli è la direttrice - tuttavia sono felice dei risultati. E il nostro impegno prosegue anche in vista del 2019".

Un anno appena iniziato, ma che si annuncia già memorabile, visto che tra le attività che Rivoli si prepara ad accogliere ci sarà l'apertura al pubblico della Collezione Cerutti: ben 600 opere d''arte che la collocano - come confermano anche gli esperti internazionali - tra le collezioni private più importanti al mondo".

M.Sci

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