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Cronaca | 03 gennaio 2019, 14:11

Grugliasco, associazioni, scuole ed enti locali di 7 Comuni in rete contro la povertà educativa e per fare comunità

L’assessora Martino: “Il progetto ‘ComunitAzione’ consente di sentirsi parte di un insieme e permetterà di sostenere l’educazione come prodotto di un’attività solidale”

Grugliasco, associazioni, scuole ed enti locali di 7 Comuni in rete contro la povertà educativa e per fare comunità

Grugliasco, Collegno, Rivoli, Moncalieri, Nichelino, Settimo Torinese e La Loggia sono i sette Comuni della cintura urbana torinese che hanno dato vita al progetto “ComunitAzione” per i più giovani, durerà 30 mesi e contempla 50 partner, 21 scuole, 84 classi, 4.300 studenti, 320 insegnanti e 50 educatori.

Questi i numeri del progetto che mette in campo strategie educative in favore di una comunità che si prende cura di sé e che ha inaugurato l’inizio dell’anno scolastico con l’obiettivo di contrastare i fenomeni della dispersione scolastica e della povertà educativa. Associazioni, scuole ed enti locali hanno dato vita ad una vasta collaborazione per costruire una rete di supporto educativo per gli studenti dagli 11 ai 17 anni; tutte le attività mirano a creare una vera e propria comunità educante che sappia prendersi cura, ogni giorno, del futuro dei propri giovani.

“Il progetto ComunitAzione – ha detto l’assessora alle Politiche giovanili Elisa Martino –consente ai membri della comunità di sentirsi parte di un insieme dove viene chiesto agli insegnanti ed agli educatori di avere cura dei nostri giovani nel senso di aprirsi all’ascolto dei bisogni che verranno da loro evidenziati. L’amministrazione comunale crede molto in questo programma collettivo perché permetterà di sostenere l’educazione intesa non come un’azione solitaria ma come il prodotto di un’attività solidale e moltiplicatrice di spazi”.

“Per educare un fanciullo ci vuole un intero villaggio” recita un proverbio africano fatto proprio dai sostenitori del progetto in un territorio in cui i livelli di povertà si aggravano andando a colpire soprattutto i ragazzi. L’incidenza più alta si registra tra i minori e si traduce in privazioni di ordine materiale ed educativo, con effetti negativi sull’oggi e sul domani: mancanza di opportunità, chiusura di orizzonti, impossibilità di fissare dei traguardi. Le nuove generazioni rischiano di entrare in un circolo vizioso di povertà da cui è difficile affrancarsi dal momento che il tasso di disoccupazione in provincia di Torino è il più alto del settentrione: è in tale contesto che s’inserisce il progetto per promuovere l’istruzione quale occasione di riscatto sociale soprattutto per chi proviene da famiglie meno abbienti.

Per accedere ad ulteriori informazioni occorre contattare i centri educativi di comunità presenti sul territorio: il centro civico Paradiso di Viale Radich, martedì dalle 14.30 alle 17.30; l’oratorio Go di viale Giustetti, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 17.30; la Casa del volontariato (associazione Agio) di via Crea, lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Per tutti e tre le referenti sono Valentina Foletto e Debora Cecchetto, quest’ultima è reperibile al numero 351/8755056 o scrivendo all’indirizzo cec.grugliasco@gmail.com.

Massimo Bondì

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