/ Economia e lavoro

Che tempo fa

Cerca nel web

Economia e lavoro | 31 dicembre 2018, 16:44

Coldiretti Piemonte: al via il cenone di San Silvestro con cibo e vini tipici Made in Piemonte

Dalla carne al pesce del Lago Maggiore, sarà tutto accompagnato dai numerosi vini piemontesi: dal Barolo al Barbaresco, dal Gattinara al Ghemme, dal Nebbiolo al Dolcetto, dal Barbera alla Freisa, dal Gavi all’Arneis fino alla Malvasia ed al Moscato

Coldiretti Piemonte: al via il cenone di San Silvestro con cibo e vini tipici Made in Piemonte

Ultimi preparativi per l’atteso cenone di San Silvestro che vedrà trionfare sulle tavole la tradizione sia a casa sia al ristorante.

Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’86% dei menù, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. Si stima che siano serviti  6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi.

In Piemonte, oltre a cotechini e lenticchie, sarà un trionfo di tutte le ricette tipiche che, grazie anche ad un tempo maggiore a disposizione per la preparazione, verranno cucinate e portate in tavola: dalla carne al pesce del Lago Maggiore fino ai dolci. Tutto accompagnato dai numerosi vini piemontesi: dal Barolo al Barbaresco, dal Gattinara al Ghemme, dal Nebbiolo al Dolcetto, dal Barbera alla Freisa, dal Gavi all’Arneis fino alla Malvasia ed al Moscato. Il vitivinicolo piemontese conta numeri importanti: una produzione di oltre 3,5 milioni di quintali di uva, detiene una superficie vietata che supera i 45 mila ettari e circa 18 mila imprese.

“L’enogastronomia piemontese rappresenta un punto d’eccellenza della nostra regione – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. La nostra tradizione vitivinicola annovera, oltretutto, etichette particolarmente adatte per i brindisi delle feste: dall’Asti spumante, la cui produzione si aggira sui 60 milioni di bottiglie, al Moscato d’Asti, 30 milioni di bottiglie, dall’Asti tipologia secco, 2 milioni di bottiglie, all’Alta Langa di cui se ne producono 1,3 milioni: i consumatori non hanno che l’imbarazzo della scelta. Tutti vini Docg di cui si ha assoluta garanzia sulla provenienza delle uve e sulla lavorazione esclusivamente territoriale: un valore aggiunto non da poco. Scegliere prodotti locali – concludono Moncalvo e Rivarossa - per questi giorni di festa sostiene l’economia dei nostri territori oltre a dare sicurezza di qualità, tracciabilità e genuinità ai consumatori”.

comunicato stampa

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore