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Cronaca | giovedì 06 dicembre 2018, 15:25

Prevenire è vivere: la Lilt di Grugliasco, Collegno e Rivoli in campo per la salute di polmoni e cavo orale

Il pneumologo Bruna: “Il punto di svolta risale all’11 gennaio 1964 quando Luther Terry certificò inequivocabilmente il legame stretto fra tabacco e cancro”

Prevenire è vivere: la Lilt di Grugliasco, Collegno e Rivoli in campo per la salute di polmoni e cavo orale

Un pomeriggio di formazione per tutti sulla salute dell’apparato respiratorio e del cavo orale perché prevenire è vivere, nella sede dell’Unitre di Grugliasco e grazie alla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Collegno, Grugliasco e Rivoli che, in collaborazione con l’AslTo3 e con Dental clinic Torino, fa opera d’informazione anche nelle scuole.

L’apparato respiratorio si estende dal naso alla superficie alveolare dei polmoni dove avvengono gli scambi gassosi, il fumo inalato parte dalla bocca e attraverso le vie aeree superiori raggiunge gli alveoli, ed in questo tragitto gas e particelle si depositano su di esse. “Tale deposizione – ha spiegato il pneumologo Severino Bruna – mette a rischio i fumatori rispetto a malattie croniche o cancerogene che coinvolgono tutti i componenti del tratto respiratorio. Il punto di svolta risale all’11 gennaio 1964 quando Luther Terry certificò inequivocabilmente il legame stretto fra tabacco e cancro polmonare. La nicotina è una droga, così come stabilito molti anni fa dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), la combustione sprigiona ossido di carbonio e acido cianidrico, il benzopirene è fra le sostanze cancerogene presenti che fa più danni”.

Com’è ormai noto le aspettative di vita media sono aumentate e parallelamente è migliorata la qualità della vita nella terza età, tant’è che viene definita attiva anche l’ultima fase dell’esistenza. L’odontoiatra Ennio Bramanti ha descritto nella sua relazione la gran parte dei problemi che possono affliggere questa fascia di popolazione e fornito le indicazioni per contrastarli. “Fumo, alcol e papilloma virus – ha detto Bramanti – sono le prime tre cause del cancro orale; alterazione delle papille gustative e del colore dei denti, maggiori accumuli di placca e tartaro, pigmentazione gengivale e ascessi, cattivo odore e cambiamento delle linee espressive del volto, lesioni alle mucose del cavo orale (leucoplachia) e patina batterica sulla lingua sono le principali conseguenze che ricadono sui fumatori”.

Massimo Bondì

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