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Scuola e formazione | martedì 04 dicembre 2018, 15:30

“Cosa bollirà in pentola?”: mani in pasta nelle mense scolastiche di Grugliasco all’insegna della ristorazione biologica (FOTO e VIDEO)

L’assessora Guarino: “Sono vent’anni che investiamo denaro e tempo affinché tutto l’impegno che mettiamo in campo abbia il risultato di dare ai nostri figli il cibo migliore”

“Cosa bollirà in pentola?”: mani in pasta nelle mense scolastiche di Grugliasco all’insegna della ristorazione biologica (FOTO e VIDEO)

L’assessorato all’Istruzione di Grugliasco ha promosso ed organizzato il festival della ristorazione scolastica che, in collaborazione con Camst che gestisce le mense, ha coinvolto le famiglie nel progetto “Cosa bollirà in pentola?” che ha avuto luogo nella sede del centro di cottura in via Primo Levi ospitando per mezza giornata ottanta genitori.

“La città di Grugliasco crede molto nel servizio mensa biologico – ha spiegato l’assessora all’Istruzione Emanuela Guarino – e sono ormai vent’anni che investiamo non solo denaro, ma anche tempo affinché tutto l’impegno che mettiamo in campo abbia il risultato di dare ai nostri figli il cibo migliore. Spesso abbiamo la sensazione che non tutte le informazioni corrette arrivino alle famiglie ed è per questo che chiediamo sempre a Camst di concedere la possibilità di visitare le mense durante i pasti e le cucine. Con quest’iniziativa abbiamo offerto l’opportunità ai genitori di mettere letteralmente le mani in pasta per imparare come vengono preparati i pranzi, di verificare quali sono le modalità di lavoro e le procedure che garantiscono sicurezza e qualità del cibo e di conoscere le materie prime utilizzate e i criteri di selezione dei fornitori”.

“Giornate come questa – ha sottolineato il direttore area Camst Claudio Marsili – sono per i genitori e per noi un vero veicolo di comunicazione, di possibilità di conoscerci e di valorizzare appieno il servizio di ristorazione a Grugliasco. Raccontare che cosa sono le derrate biologiche o insegnare ai bambini, attraverso l’educazione alimentare, che cosa stanno mangiando non è mai sufficiente. E’ stata un’occasione per vivere in diretta ciò che avviene in cucina e soprattutto un’occasione per mettersi in gioco”.

“E’ stato molto utile ed interessante – ha commentato uno dei genitori, Andrea Bascheri – oltre ad aver visto come lavorano ho trovato una grande cortesia da parte di tutti i collaboratori, da ripetere”. L’evento è stato condito con un po’ d’animazione per bambini e si è concluso a tavola con la degustazione finale di alcuni piatti preparati dagli stessi genitori e, considerata l’ottima risposta di partecipazione, il progetto verrà prossimamente reiterato.

Massimo Bondì

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