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Sanità | lunedì 03 dicembre 2018, 18:58

Laboratorio analisi, Saitta annuncia la marcia indietro su Pinerolo, Rivoli e Orbassano

La decisione a fronte delle tante polemiche di questi giorni e della riunione di questa mattina con i sindacati: "Entro dicembre la Giunta presenterà un nuovo piano di riorganizzazione"

Laboratorio analisi, Saitta annuncia la marcia indietro su Pinerolo, Rivoli e Orbassano

Saitta ha promesso il passo indietro e una nuova riorganizzazione dei laboratori analisi dell’Asl TO3, ma i sindacati aspettano “risposte concrete da parte della Giunta regionale” e non si sono placate le polemiche politiche.

La bomba era scoppiata il 12 novembre, quando l’Asl aveva comunicato ufficialmente la nuova organizzazione dei laboratori analisi, che sarebbe partita dal 1° aprile 2019.

In sostanza il Mauriziano di Torino diventava l’hub, ovvero la sede principale, mentre gli ospedali di Pinerolo e Rivoli diventavano spoke, ovvero strutture secondarie, anche il San Luigi di Orbassano sarebbe stato declassato, mentre il Presidio di Susa sarebbe diventato laboratorio di sede periferica disagiata.

In sostanza Pinerolo, Rivoli e Orbassano non avrebbero più potuto fare analisi del sangue a esterni, ovvero il maggior numero di analisi che i laboratori compiono. I prelievi sarebbero sempre stati garantiti, ma le provette sarebbero state trasportate al Mauriziano per ottenere i referti.

Le uniche analisi, svolte internamente, sarebbero state quelle per i pazienti ricoverati, per gli oncologici e i nefrologici e per le urgenze.
La Regione e l’Asl hanno garantito che non sarebbe cambiato nulla per gli utenti e che ci sarebbero stati numerosi risparmi, ma le rassicurazioni non hanno stoppato le polemiche, anzi: a reagire sono stati il M5S, una fetta dei consiglieri regionali del Pd (partito che aveva promosso la riorganizzazione) e i sindacati dell’Asl (Cgil, Cisl, Uil, Nursing, Up e Fials).

I Cinque Stelle hanno incalzato la Regione con un’interrogazione e hanno portato in Consiglio comunale a Pinerolo una delibera approvata all’unanimità da tutte le forze politiche, come già successo a Rivoli (Comune a guida Partito democratico).

I consiglieri regionali del Pd del territorio, Elvio Rostagno e Andrea Appiano, si sono fatti promotori di una mozione in Regione che impegnava il presidente Sergio Chiamparino e la sua Giunta a rivedere la decisione.

L’ufficialità di questo impegno l’ha data l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, dopo l’audizione dei sindacati che si è tenuta stamattina, alle 10, nella Quarta Commissione.

«Entro dicembre la Giunta regionale presenterà un nuovo piano per la riorganizzazione dei laboratori analisi dell'area ovest torinese – è la promessa dell’assessore –. Quella delibera era una parte dei provvedimenti previsti dal piano di rientro del debito sanitario: poiché però nel 2015 non era ancora stata assunta alcuna decisione in merito alla Asl Città di Torino la cui istituzione ha modificato le esigenze organizzative di tutta l'area, oggi possiamo rivedere il piano per quanto riguarda la zona ovest torinese».

Quali decisioni si prenderanno e come verrà rimodellato il piano è presto per dirlo, ma i sindacati chiedono che “il laboratorio analisi unificato di Rivoli/Pinerolo venga configurato come hub zonale, in rete con il San Luigi di Orbassano”.

Mentre i Cinque Stelle punzecchiano Saitta che si sarebbe presentato “in Commissione senza dati e annunciando una parziale retromarcia sul piano di accentramento”.

Nel frattempo, a Pinerolo, si è acceso l’ennesimo scontro tra Lega e Cinque Stelle: la consigliera comunale Aida Revel e l’onorevole Gualtiero Caffaratto hanno incontrato il direttore dell’Asl TO3 Flavio Boraso per avere delucidazioni sulla riorganizzazione. Dall’incontro, nel fine settimana, sono nati la polemica contro l’inazione dei Cinque Stelle pinerolesi e l’impegno a vigilare sull’efficacia della riorganizzazione, che però, nel frattempo, a Torino, era già stata cestinata.

Marco Bertello

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