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Cronaca | venerdì 30 novembre 2018, 07:18

La storia di Moussa, a Grugliasco per cucire i pezzi di una nuova vita (FOTO)

Sidibé ha 34 anni e da un mese è ospite insieme ad altre due persone della scuola Baracca nella borgata Gerbido. Il loro programma di inserimento sociale è gestito da Liberi tutti

La storia di Moussa, a Grugliasco per cucire i pezzi di una nuova vita (FOTO)

Si chiama Moussa Sidibé, ha 34 anni e da un mese è ospite insieme ad altre due persone della scuola Baracca nella borgata Gerbido di Grugliasco. Ciò avviene poiché a prevederlo è il progetto di accoglienza previsto dallo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Ministero dell’Interno. Tre soggetti inseriti in un programma che mira alla costruzione di un percorso d’inserimento sociale che dura dai 6 ai 12 mesi, viene gestito dalla cooperativa “Liberi Tutti” e contempla l’apprendimento della lingua italiana, di un mestiere nonché attività di volontariato sul territorio.

“Nel caso specifico – spiega l’assessora alle Politiche sociali Elisa Martino – Sidibé segue un corso all’Unitre per imparare ad usare ago e filo e diventare sarto, ma è già un abile artigiano perché sa produrre scarpe, ciabatte, zainetti, patchwork e braccialetti; la sua permanenza diventa quindi uno scambio di competenze senza contare che collabora alle pulizie della sede di Unitre”.

Oltre un mese fa Martino e il sindaco Montà avevano incontrato i genitori degli alunni e i residenti di borgata Gerbido per rassicurarli in merito all’assenza di pericolo per chicchessia e quindi di ragioni valide legate alla sicurezza fugando i loro timori per l’incolumità dei bambini che frequentano la scuola. Segnalando nell’ultima riunione di Consiglio di qualche giorno fa che da allora non sono più giunte segnalazioni in tal senso dai cittadini.

“Gli altri due – dice Cristina Morano della cooperativa che ne segue il cammino – stanno seguendo un programma simile nella biblioteca Neruda e all’oratorio Go sempre nell’ottica di favorire la stabilità dei servizi nell’ambito di un sistema unico di accoglienza integrata”. A seguire insieme a lei il loro percorso c’è anche Manuel Blasi, uno dei tanti volontari del progetto GrugliascoGiovani.

“Da oltre vent’anni i corsi sono l’anima della nostra associazione – spiega la responsabile di Unitre Gisella Ventimiglia – perché nascono con l’intento di favorire la socializzazione attraverso la cultura ed hanno restituito a molte persone la voglia di fare ma soprattutto quella di esistere e di essere; ridestano interessi vissuti e ne fanno nascere di nuovi, colmano vuoti ed elargiscono calore e amicizia. Tengo anche a ricordare che Sidibé ha ricevuto in regalo un pc recuperato dai Lions”.

L’incontro di metà ottobre si era concluso con l’impegno di organizzare entro Natale un momento conviviale per favorire l’incontro tra i residenti del Gerbido ed i tre richiedenti asilo, ma già la prossima settimana incontreranno i volontari universitari della parrocchia di via Don Borio guidata da don Gianmario per agevolare la loro integrazione sociale e cominciare ad abbattere le barriere della diffidenza.

Massimo Bondì

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