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Eventi | mercoledì 28 novembre 2018, 18:33

Collegno ha festeggiato la patrona dei Carabinieri, ripensando a quella notte del 1912

La caserma degli uomini dell'arma fu realizzata in seguito ad alcuni disordini nel padiglione 21 dell'allora manicomio, una delle scintille che portò alla legge Basaglia

Collegno ha festeggiato la patrona dei Carabinieri, ripensando a quella notte del 1912

Una ricorrenza e una collaborazione importante in città quella con l'Arma dei Carabinieri che nei giorni scorsi ha festeggiato la patrona Virgo Fidelis, un appellativo cattolico della Vergine Maria scelto nel 1949 anche per il motto araldico "Nei secoli fedele".

Una presenza importante quella dei militari in servizio e dei volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, tutti impegnati quotidianamente a mantenere la città al sicuro nel rispetto delle regole di convivenza civile. A Collegno la loro storia viene sempre ricordata, anche per la scelta di insediare la caserma dell'Arma dopo le proteste dei ricoverati del Manicomio che, oltre un secolo fa, diedero vita a una ribellione per denunciare le proprie condizioni di vita.

Nella notte del 12 luglio 1912, infatti, nel manicomio di Collegno i "pazzi criminali" nel padiglione 21, quello che veniva chiamato "manicomio criminale", iniziarono una rivolta, prendendo anche alcuni ostaggi. Il silenzio della notte venne interrotto da urla e forti rumori e, una volta sopraggiunte le autorità, gli insorti svelarono le condizioni di detenzione, cedendo di fronte alla presa in considerazione da parte della prefettura del memorandum compilato durante quella lunga notte, che ha offerto l'opportunità di riflettere sulla realtà dei manicomi che troverà un primo epilogo con la promulgazione della Legge Basaglia il 13 maggio 1978.

Diana Tassone

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