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Cronaca | lunedì 19 novembre 2018, 15:03

Un filo rosso unirà le vetrine di Grugliasco contro la violenza sulle donne (FOTO)

Iniziative per tutta la settimana anche a Collegno, Rivoli e Alpignano per tessere insieme la tela del cambiamento culturale

Un filo rosso unirà le vetrine di Grugliasco contro la violenza sulle donne (FOTO)

Un filo rosso unirà per tutta la settimana le vetrine di Grugliasco, Collegno, Rivoli e Alpignano a testimonianza dell’impegno contro la violenza sulle donne e che tesserà la sua tela fino al 25 novembre, giorno in cui verrà celebrata la Giornata internazionale istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite; senza dimenticare che nel 2011 fu sottoscritta dal Consiglio d’Europa la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei loro confronti.

Per il secondo anno consecutivo quest’appuntamento registra il connubio di quattro Comuni che hanno unito le forze proponendo diverse iniziative sul territorio per sensibilizzare più persone possibile. Sono complessivamente 250 le attività commerciali che esporranno nella propria vetrina il gomitolo rosso che unisce contro la violenza; di cui 90 sono quelle di Grugliasco.

Il 25 andrà in scena lo spettacolo di danza contemporanea “Ma bouche dans le bras” ideato e creato dalla direttrice del “Centro studio danza” Denise Zucca per il comitato “Se non ora, quando?” e realizzato in collaborazione col “Centro Donna”. Nasce con l’obiettivo di raccontare il ruolo della donna nella società e chiuderà la settimana. Inoltre, grazie alla collaborazione delle biblioteche delle quattro città, è stata composta una bibliografia sui temi della parità di genere ed i testi verranno distribuiti durante i vari eventi e nelle scuole.

“Già lo scorso anno avevamo realizzato un unico cartellone nei quattro Comuni - ha spiegato l'assessora alle Pari opportunità Elisa Martino - con le letture in piazza, ma quest’anno abbiamo deciso di dare un segnale tangibile e riconoscibile da tutti. Abbiamo pensato ai commercianti perché sono le prime antenne sociali in grado di veicolare il messaggio, dobbiamo impegnarci a fare rete per far conoscere a tutti quali sono i servizi attivi sul territorio”.

“Le vetrine rosse devono essere altrettanti spunti di domande – ha aggiunto l’assessora al Commercio Gabriella Borio – sulla parità di genere e i commercianti possono cogliere aspetti della vita quotidiana più di altri. Parliamo spesso di violenza fisica perché è più eclatante di quella psicologica ma non meno grave e gravida di conseguenze, senza contare che si verifica con più frequenza: solo l’educazione può aiutarci a superare entrambe”.

“E’ una battaglia culturale – ha concluso l’assessora alla Cultura Emanuela Guarino – che mira a risvegliare le coscienze di tutti, nessuno esente, ed è fatta di piccoli gesti quotidiani; senza dimenticare che il messaggio è rivolto anche e soprattutto agli uomini. I femminicidi stanno calando quindi qualcosa sta cominciando ad accadere”. Presenti anche l’assessora alle Pari opportunità di Alpignano Maria Luigia D’Abbene, di Collegno Mariagrazia De Nicola e di Rivoli Katja Agate.

Massimo Bondì

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