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Cronaca | 15 novembre 2018, 07:00

Sicurezza nelle scuole, dieci anni dopo "Vito Scafidi è un monito per tutta l'Italia"

Nel 2008 la tragedia al Darwin di Rivoli. Oggi un documentario racconta lo stato dell'arte della scuola in Piemonte, tra criticità e passi avanti. Stamattina la presentazione all'Avogadro

Sicurezza nelle scuole, dieci anni dopo "Vito Scafidi è un monito per tutta l'Italia"

"La scuola è viva, evviva la scuola". È questo il titolo del documentario (che diventa anche uno slogan) che vuole essere un vero reportage sullo stato dell’edilizia scolastica in Piemonte tra criticità, pericoli per la sicurezza degli studenti ed eccellenze.

La pellicola (ora online sul canale youtube della Fondazione Benvenuti in Italia) è stata realizzata tra aprile e maggio 2018, a seguito della carovana per la sicurezza scolastica realizzata dalla Fondazione Benvenuti in Italia, il Fondo Vito Scafidi e l’associazione ACMOS, con il contributo della Compagnia di San Paolo.

L'evento arriva a dieci anni dalla morte di Vito Scafidi (erano le 10,45 del 22 novembre del 2008), al liceo Darwin di Rivoli, una tragedia che ha segnato un punto di non ritorno nella consapevolezza sulla sicurezza nelle scuole, ma a cui i fatti ancora faticano a stare al passo. Ci sono situazioni che spiccano, ma altre ancora emergenziali nell'edilizia scolastica. Scuole spesso vecchie, con oltre 40 anni di servizio e magari costruite in area sismica.

Il cammino è stato fatto dalla Carovana della sicurezza e uno dei punti più dolenti è proprio il Bosso Monti di Torino "nato per essere un convento, non una scuola e oggi dobbiamo trovarci a risolvere problemi gravi". Mentre gli spazi, adatti, che una volta erano la vera collocazione dell'istituto ora ospitano uffici pubblici, invece che studenti e insegnanti.

Antico convento riadattato anche ad Asti, mentre il Cobianchi di Verbania racconta una storia diversa, dove gli adeguamenti e le sistemazioni sono state portate avanti negli anni, pur convivendo con i problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria, per carenza di fondi in quella che era la Provincia.

E in giro per il Piemonte ormai stupisce la naturalezza con cui, anche in scuole avanzate a livello di sicurezza, si racconta e si accetta che una finestra possa crollare in strada, "mentre invece i ragazzi devono essere le antenne della sicurezza, in aula". Anche contro le palestre inagibili, i bagni sporchi o inutilizzabili o le infiltrazioni nelle pareti.

Ci sono però anche scuole che sono esempi positivi, come a Manta (nel Cuneese) o Scarmagno, nel Canavese. Un po' grazie ai fondi della Buona Scuola, un po' per gli spostamenti legati alla legge Gelmini.

"Per anni, la scuola è stata una voce di bilancio su cui tagliare e non un investimento. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti", è una delle conclusioni del documentario, che ha la voce narrante di  Alessandro Pace.

Qualcosa è cambiato negli ultimi anni, nella consapevolezza, ma anche nella politica, con l'istituzione della possibilità di devolvere l'8x1000 proprio alla scuola italiana. Per contribuire alla loro sicurezza. "Vito è un monito, per tutti gli studenti e per tutta l'Italia".

Massimiliano Sciullo

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