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Eventi | domenica 04 novembre 2018, 18:02

Cento anni dopo, Collegno ha reso omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale (FOTO)

Due le targhe dedicate ai militari feriti e ai reduci sul monumento di viale Martiri XXX Aprile. Il sindaco Casciano: "Conoscere e raccontare la storia per sapere come guardare al futuro"

Cento anni dopo, Collegno ha reso omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale (FOTO)

A cento anni da quel novembre 1918, Collegno ha voluto ricordare con una cerimonia, in occasione del 4 novembre, festa delle forze armate, il primo conflitto mondiale. La città ha recuperato così la propria memoria storica, ponendo sul monumento di viale Martiri XXX Aprile due targhe dedicate ai militari colpiti da "trauma da combattimento" che furono ricoverati durante la prima guerra mondiale e ai reduci collegnesi che eressero proprio questo monumento in memoria dei concittadini caduti al fronte. Un progetto approvato in consiglio comunale lo scorso maggio e che oggi viene alla luce in occasione del centenario della fine della Grande Guerra. "Collegno ha pagato un tributo altissimo - ha ricordato il consigliere comunale e storico Davide Morra -. Nel 1914 il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che è divenuto pilastro della nostra comunità. Dal fronte sono arrivati al nostro ospedale psichiatri 440 ricoverati solo nel 1918. Il 95% erano soldati semplici e poco più del 4% graduati. Quelle targhe sono un monito. Qui rimane lo spirito e il ricordo che vive questo parco dove giocano i bambini della scuola Boselli".

Nel ricordo di ciò che è avvenuto e del momento in cui i collegnesi hanno festeggiato in piazza la fine della guerra, si guarda al futuro senza però dimenticare il passato. Un monito che la città  ha cercato di tenere presente anche con la mostra 21918, la fine di un Mondo", che celebra il valore della memoria collettiva, frutto di ricordi e testimonianze di chi ha vissuto quei tragici fatti. "Dobbiamo conoscere e raccontare la storia - ha dichiarato il sindaco Francesco Casciano -. Abbiamo la possibilità  di fare scelte e impegnare la forza nel progresso. Ricordiamo e parliamo soprattutto con i giovani perché ogni passaggio può insegnarci come guardare al futuro. Siate collegnesi orgogliosi".

Diana Tassone

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