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Politica | giovedì 01 novembre 2018, 18:45

Venaria, lite tra Comune e Casa Pound. Denunce in arrivo per chi ha insultato online

I neo-fascisti ripristinano i fiori per i caduti della Rsi e per la marcia su Roma, poi minacciano: “Ci siamo mossi con i nostri legali”. Il sindaco li aveva fatti rimuovere qualche giorno fa: “Venaria è antifascista”

Venaria, lite tra Comune e Casa Pound. Denunce in arrivo per chi ha insultato online

È ancora scontro tra il sindaco di Venaria, Roberto Falcone, e i neo-fascisti di Casa Pound. Domenica, gli attivisti avevano posizionato dei fiori al cimitero in memoria dei venariesi che avevano preso parte alla Rsi e per la marcia su Roma, che cadeva il 28 ottobre. Fiori prontamente rimossi dal primo cittadino, che dopo averlo comunicato su Facebook è stato ricoperto di insulti.

“Mi dispiace – ha commentato Falcone dopo centinaia di messaggi dai toni diversi – per le persone che hanno creduto, ingenuamente o no, alla favoletta di Casa Pound che i fiori fossero per i caduti. Chi ha insultato sarà ovviamente denunciato”. Sono in arrivo, quindi, dei provvedimenti nei confronti di chi, su Facebook, si è lasciato andare a commenti che hanno superato il limite del dissenso. “Nessun omaggio alla marcia su Roma – ha aggiunto il sindaco – in alcun luogo della mia città”. E da ieri è tornato, sulla facciata esterna del Comune, lo striscione “Venaria Reale Antifascista”.

La reazione dei neo-fascisti non si è fatta attendere e sono tornati, intanto, i fiori al cimitero. “Gesto vile e meschino”, ha commentato Matteo Rossino, responsabile provinciale di Casa Pound, in merito alla rimozione dei fiori da parte del Comune. E le vie legali sembrano una strada che intende intraprendere anche Casa Pound. “Ci siamo già mossi – ha aggiunto Marco Racca, coordinatore regionale – tramite i nostri legali, per far sì che un’azione così infame non venga mai più compiuta”. L’ipotesi potrebbe essere quella di “Vilipendio delle tombe”, come sancito dall’articolo 408 del Codice penale.

Sulla questione, intanto, è intervenuta anche l’Anpi di Venaria, con una nota. “Il sindaco – si legge – ha messo in atto, alla luce del sole ed esponendosi in prima persona, il rispetto della Costituzione italiana. La sezione Anpi di Venaria appoggia il suo gesto esemplare, manifesta la sua solidarietà a seguito dei vili attacchi personali che ne sono seguiti e conferma il proprio impegno nel combattere tali rigurgiti, con l’informazione e la divulgazione dei principi sanciti dalla nostra Costituzione”.

Paolo Morelli

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