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Attualità | martedì 30 ottobre 2018, 09:53

Smog, la Ue dà ragione a Venaria: “Misure regionali insufficienti”

Il Commissario all’ambiente risponde al sindaco Falcone: “Il Piemonte rischia una condanna”. E accelera sulla procedura di infrazione avviata nel 2014, che coinvolge anche il Piemonte

Smog, la Ue dà ragione a Venaria: “Misure regionali insufficienti”

Lo scorso 4 ottobre, il sindaco di Venaria, Roberto Falcone, aveva scritto al Commissario europeo all’ambiente, Karmenu Vella, per motivare la scelta di non sospendere le ordinanze di antismog a inizio ottobre, in attesa delle modifiche regionali sulle limitazioni al traffico. Ora, a quella lettera, è arrivata la risposta della Commissione europea, che sostanzialmente ha dato ragione al primo cittadino venariese.

Si parla di “incertezza giuridica”, perché Falcone aveva accusato la Regione di essere stata poco chiara ed efficace nell’elaborazione dei provvedimenti contro l’inquinamento. Sul Piemonte, peraltro, gravano due procedure di infrazione, la 20147 del 2014 e la 2043 del 2015, aperte dalla Ue per il superamento dei valori limite di Pm10 e No2 (non c’è solo il Piemonte, anche altre regioni). Lo scorso 13 ottobre, ha comunicato Karmenu Vella, sulla prima di queste due procedure, la Commissione europea ha depositato un ricorso alla Corte di giustizia Ue. Si accelera, insomma.

Ma il ricorso è accompagnato da una ulteriore ammissione. Perché la Commissione, si legge nella risposta di Vella, firmata da Ion Codescu, “ha giudicato che le misure attualmente in vigore, con particolare riferimento alla regione Piemonte, sono insufficienti rispetto alla gravità dei superamenti constatati e rischiano quindi di comportare una sentenza di condanna a livello europeo”. Ed è una circostanza, prosegue la lettera, che “depone in favore della vostra decisione di non sospendere le ordinanze antismog nel Comune di Venaria Reale”.

“Una risposta ancora più significativa – ha commentato il sindaco di Venaria – perché arriva lo stesso giorno in cui l’Agenzia europea per l’Ambiente scrive che in Europa 3,9 milioni di persone abitano in aree dove sono superati contemporaneamente i limiti dei principali inquinanti dell’aria. Di queste, 3,7 milioni, cioè il 95%, vive nel Nord Italia”. “L’inquinamento ambientale uccide – ha concluso Falcone –. La mancanza di fermezza e la mancanza di decisione sono corresponsabili. Facciamo della Pianura Padana un'area di eccellenza nella tutela della qualità dell'aria, ed esportiamo questo modello al resto d'Europa. Noi per primi”.

Paolo Morelli

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