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Politica | martedì 23 ottobre 2018, 07:28

Venaria, riformate le esenzioni sulla Tari: via gli scaglioni

Falcone: “Più tutela ed equità per i venariesi”. Dal prossimo anno ci sarà un’esenzione proporzionale, la mozione di Ippolito approvata all’unanimità

Venaria, riformate le esenzioni sulla Tari: via gli scaglioni

Il problema delle esenzioni Tari a Venaria riguardava le fasce di reddito. Come inevitabilmente accade, bastava un solo euro di differenza per passare da una fascia all’altra e vedersi diminuire sensibilmente l’esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti. Un problema che, per le fasce più deboli – a livello economico – della popolazione, può portare a situazioni anche molto difficili. Il Comune di Venaria ha messo mano al sistema di riduzioni e, durante l’ultimo consiglio, ha approvato all’unanimità una modifica sostanziale: via gli scaglioni, arriva il sistema proporzionale.

La mozione, emendata dal Movimento 5 Stelle, è stata proposta dal consigliere Salvino Ippolito. “Ci sono voluti tre anni per farlo approvare – ha commentato l’autore della mozione – ma alla fine ci siamo riusciti, per la difesa d chi ha più bisogno”. Dal 2019, le esenzioni per i redditi annuali compresi tra 2.000 e 15.000 euro (su base Isee) saranno calcolate in maniera proporzionale. Fino a quest’anno, i redditi fino a 2.000 euro erano esentati al 100%, ma da 2.001 euro scattava lo scaglione successivo, che riduceva l’esenzione al 50%.

“Dal 2019 – ha commentato il sindaco di Venaria, Roberto Falcone – niente più fasce o scalini, bensì un’esenzione lineare e proporzionale, quindi più giusta, rispetto alla dichiarazione Isee che ciascun cittadino presenta”. Il primo cittadino esulta. “Sono felice di sottolinearlo – ha detto – tutti i consiglieri presenti in consiglio (di minoranza e di maggioranza) hanno approvato una mozione presentata dal consigliere Ippolito ed emendata dal Movimento 5 Stelle”. E Falcone parla di “più tutela e più equità per i venariesi in difficoltà”.

“Per il 2018 – ha aggiunto il sindaco – prevederemo una fase transitoria, da un lato implementando con circa 40.000 euro le risorse destinate nel bilancio di quest’anno, dall’altro accogliendo una parte importante delle richieste originali della mozione, cioè quella di aumentare i fondi a bilancio per le esenzioni.”. E con l’approvazione del bilancio 2018 le esenzioni – in totale circa 140.000 euro – dovrebbero tornare a essere a carico del Comune, quindi non più spalmate tra le bollette inviate ai cittadini

Paolo Morelli

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