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Eventi | venerdì 19 ottobre 2018, 17:37

Fedeltà, bellezza e importanza, Venaria si regala una mostra "a quattro zampe" (FOTO)

Apre alla Reggia “Cani in posa”, che fino al 10 febbraio raccoglierà 109 opere dall’antichità ad oggi, dove il protagonista è il miglior amico dell’uomo

Fedeltà, bellezza e importanza, Venaria si regala una mostra "a quattro zampe" (FOTO)

Cani che corrono, che osservano, che accompagnano, insomma cani che sono sempre presenti nella storia umana e che, di conseguenza, rappresentano una figura importante della nostra società. Apre alla Reggia di Venaria, fino al 10 febbraio 2019, la mostra “Cani in posa”, ideata dal principe Fulco Ruffo di Calabria e curata da Francesco Petrucci. In mostra ci sono 109 opere suddivise in cinque sezioni di carattere cronologico, dall’antichità ad oggi, con uno spazio dedicato anche ai “Cani immaginari”, dove l’immagine del “migliore amico dell’uomo” è trasfigurata attraverso la fantasia degli artisti. Ad esempio nel fumetto, con illustriazioni che rappresentano la Pimpa, ma anche Snoopy e Tin Tin, in compagnia del suo fido Loulou.

“La mostra – ha spiegato Mario Turetta, presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – nasce da un incontro di due anni fa, tra l’assessora alla cultura del Comune di Venaria, Antonella D’Afflitto, e Fulco Ruffo di Calabria. Lei mi disse che aveva una proposta e me ne parlò, la condivisi in toto”. “Fu una coincidenza nata sui social – ha aggiunto l’assessora – che spesso consentono di fare rete se utilizzati in maniera intelligente. E per tutta la durata della mostra ci saranno moltissimi eventi”. Spesso realizzati in collaborazione con Enci, Ente nazionale della cinofilia italiana, con la sezione piemontese, guidata dall’avvocato Clemente Grosso.

“Ho avuto diverse manifestazioni commoventi da parte del mio cane – ha raccontato Fulco Ruffo di Calabria – e l’umanità dei cani, senza esagerare, è davvero straordinaria. Vedere il cane vicino al suo padrone mi commuove e mi rallegra”. Ed è questo il concetto alla base della mostra, che raccoglie pezzi importanti di diverse provenienze, come il celebre “Cave canem” del Museo Archeologico di Napoli. Ma ci sono reperti e opere dai Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta e il Palazzo Chigi di Ariccia, di cui il curatore di “Cani in posa”, Francesco Petrucci, è direttore. “Non c’era luogo migliore di Venaria – ha sottolineato – per ospitare questa mostra, anche perché è nota la passione venatoria dei Savoia. I cani sono in gloria in cielo come i santi e le divinità dell’Olimpo”.

La mostra è organizzata da Glocal Project Consulting S.r.l. e dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, con il sostegno finanziaro di Alphashire e Rdb Gallery, ma tra gli sponsoro ci sono alcuen aziende del settore, come Rom de Bellegarde e Monge. Ci sono anche la nota catena di prodotti per animali Arcaplanet, Isi & Friends e Vodafone, che ha prosentato V-Pet, pr il controllo a distanza del cane. Della raccolta dei finanziatori e dei materiali si è occupata anche Glocal Project. “Il professor Petrucci – ha commentato Alessia Autuori, dell’agenzia di consulenza – ha lavorato a stretto contatto con noi anche per reperire opere meno conosciute”.

Per informazioni: www.lavenaria.it

Paolo Morelli

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