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Cronaca | mercoledì 10 ottobre 2018, 14:04

Grugliasco sposa il progetto “Rientro”: fino al 2020 un aiuto per neo mamme e papà

La vicesindaco Martino: “Abbiamo deciso di comunicare alle famiglie l’esistenza di questo incentivo perché crediamo nella condivisione delle responsabilità genitoriali”

Grugliasco sposa il progetto “Rientro”: fino al 2020 un aiuto per neo mamme e papà

Grugliasco sostiene il progetto “Ri.ent.r.o.” (Rimanere entrambi responsabili ed occupati): un intervento della Regione Piemonte cofinanziato dal Fondo sociale europeo nell’ambito del Testo unico per la tutela ed il sostegno di maternità e paternità che prende avvio in questi giorni e giungerà a conclusione alla fine del 2020. Un'iniziativa che porta con sé una doppia finalità: agevolare il rientro lavorativo delle donne dopo la maternità, considerato l’elevato numero di mamme che rinunciano al lavoro dopo la nascita di un figlio ed incoraggiare la condivisione delle responsabilità delle cure familiari con i papà.

Lo strumento prevede l’erogazione di un incentivo una tantum alla madre lavoratrice (dipendente, autonoma o imprenditrice che sia) finalizzato a premiare il suo ritorno al lavoro dopo la maternità, ma anche in caso di adozione o affidamento di minore; a condizione che il padre fruisca del congedo parentale o del suo prolungamento nel caso di minori in situazione di grave disabilità. Può ammontare a 200, 400 o 500 euro al mese e può essere cumulato con altre misure in favore della natalità e della conciliazione tra la vita lavorativa e quella privata; nel caso di nuclei monoparentali composti dalla sola madre viene erogato a fronte del suo rientro lavorativo.

“Abbiamo deciso di comunicare alle famiglie l’esistenza di questo incentivo – dice la vicesindaco ed assessora alle Pari opportunità Elisa Martino – perché crediamo fermamente nella condivisione delle responsabilità genitoriali al loro interno e nel valore che il lavoro rappresenta sia per gli uomini che per le donne e perché riteniamo altresì necessario mettere in campo tutte le politiche utili a favorire il giusto equilibrio tra famiglia e lavoro. E’ un progetto importante poiché mirato alla tutela del benessere di tutta la famiglia: occorrono sempre più strumenti che permettano ai genitori di poter decidere liberamente chi possa andare a lavorare a tempo pieno, part time o rimanere a casa coi figli”.

Per ottenerlo la madre deve inoltrare la domanda alla Regione Piemonte utilizzando il modulo rintracciabile sul sito (www.regione.piemonte.it) che va inviata all’indirizzo mail famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it oppure spedita con raccomandata alla Regione Piemonte, Direzione coesione sociale, via Magenta 12, 10128 Torino.

Massimo Bondì

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