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Cronaca | martedì 09 ottobre 2018, 14:22

Cantiere aperto e 100 posti di lavoro nella nuova residenza sanitaria “Consolata” di Grugliasco: firmata l’intesa

Il sindaco Montà: “Sono portavoce di un lavoro che ha il merito di aver messo in campo molte competenze ed esperienze virtuose che aggiungono valore ai servizi offerti sul territorio”

Cantiere aperto e 100 posti di lavoro nella nuova residenza sanitaria “Consolata” di Grugliasco: firmata l’intesa

La festa per il cantiere aperto della nascente Residenza sanitaria assistenziale “Consolata” in corso Allamano a Grugliasco, organizzata dal gruppo “Emera” che gestirà la struttura, è stata l’occasione per approfondire i contenuti della convenzione tra pubblico e privato inseriti nel protocollo d’intesa firmato oggi, oltre che un’opportunità per visitarla in attesa del termine dei lavori previsto nel febbraio prossimo.

Un centinaio di nuovi posti di lavoro in parte destinati ai residenti di Grugliasco in possesso dei requisiti professionali richiesti, la selezione del personale con l’Agenzia Piemonte Lavoro, l’accesso ai corsi di formazione qualificata e già agganciata al fabbisogno dell’azienda, le facilitazioni nell’accesso alla struttura, la riduzione della tariffa per i cittadini più bisognosi, l’avvicinamento a Grugliasco per i residenti oggi ospitati in strutture più lontane: questi i frutti del percorso di collaborazione cominciato nel 2012 tra Comune e privati per la realizzazione della nuova Rsa che avrà 120 posti letto. E’ un’esperienza pilota destinata a diventare un modello da replicare per i nuovi insediamenti d’imprese sul territorio.

“Sono portavoce di un lavoro corale – ha detto il sindaco Roberto Montà – che ha il merito di aver messo in campo molte competenze ed esperienze virtuose che aggiungono valore ai servizi offerti sul territorio. Il nomadismo degli anziani è un fatto grave ed è stata questa la molla scattata e mirata a migliorare la qualità della loro assistenza in continuità con l’amministrazione precedente. Fondamentale il coinvolgimento anche delle agenzie di formazione del territorio quali Enaip, Scuola Arti e mestieri e Salotto Fiorito”.

“Il libro bianco di Delors – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti – aveva già individuato nei servizi alla persona il futuro del lavoro; qui c’era una scuola e quindi questo luogo rappresenta anche un sano esempio di ristrutturazione dell’esistente che vedrà all’opera assistenti familiari formati professionalmente per dare attenzione a chi è più fragile”.

“Contribuiamo al progetto – ha concluso il direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro Claudio Spadon – con la ricerca e la selezione del personale per l’azienda Emera nonché collaborando in una logica di complementarietà con la rete territoriale al fine di valorizzare le competenze sia dei lavoratori esperti che dei giovani. Il consolidamento di questo modello rafforzerà il sistema lavoro”.

Massimo Bondì

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