/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | mercoledì 26 settembre 2018, 18:25

Quasi 10mila metri quadri per arbusti e alberi da frutta: Venaria progetta il suo giardino "reale" (FOTO)

Il sindaco Falcone: "Vogliamo coinvolgere la cittadinanza nella gestione di questa nuova area verde, prendendosi cura delle piante e dando vita a qualcosa di nuovo e bello"

Quasi 10mila metri quadri per arbusti e alberi da frutta: Venaria progetta il suo giardino "reale" (FOTO)

Sono 9.600 metri quadrati, destinati a ospitare 100 alberi da frutto e 100 arbusti da piccoli frutti. Non sono le Langhe o le terre del Cuneese, ma la nuova area verde che il Comune di Venaria, insieme alla Fondazione Contrada Torino Onlus, ha presentato sotto forma di progetto e che riceverà il supporto economico della Compagnia di San Paolo.
Un "biofrutteto", come è stato definito dai responsabili dell'iniziativa, che vuole portare il proprio contributo al rilancio di porzioni di territorio o spazi residuali urbani, aumentando allo stesso tempo il patrimonio arboreo e sostenendo processi di partecipazione e cittadinanza attiva per la gestione delle aree coltivate a frutta.

Saranno dunque molti e diversi tra loro gli alberi da frutta e arbusti che andranno a ravvivare l'area verde individuata dal Comune di Venaria Reale tra le vie Don Sapino, Calabresi e Moro. Con un appello rivolto ai cittadini: tutti coloro che fossero interessati ad essere coinvolti attivamente alla partecipazione a questo progetto, potranno proporsi per l’adesione al progetto e l’adesione alla formazione gratuita prevista, rispondendo alla manifestazione d’interesse pubblicata sul sito del Comune.

«Siamo orgogliosi di questo progetto perché aumenta la partecipazione dei cittadini e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere sui beni comuni - commenta il sindaco della città, Roberto Falcone - in particolare sull'ambiente che lo circonda. Il Biofrutteto contribuirà anche a colorare l'identità urbanistica del quartiere e spero sarà motivo di orgoglio non solo per i cittadini che si prenderanno cura delle piante, ma anche per coloro che vedranno finalmente qualcosa di nuovo e bello».

Stessa lunghezza d'onda per l'assessore all’Ambiente, Marco Allasia: «Il Biofrutteto rappresenta esattamente il modello di sviluppo di città che vogliamo. Uno spazio condiviso, dove il cittadino si prende cura del verde e lo vive come una risorsa, non come un problema. Un modello di sviluppo biologico, dove alla produzione industriale si sostituisce una produzione sostenibile e compatibile con il rispetto per l'ambiente. Un luogo dove chiunque può tornare a prendersi cura di un essere vivente e godere dei frutti di questa relazione. Un luogo dove possiamo sentirci tutti un po' più vicini alla Terra».

Il futuro impianto del Biofrutteto sarà basato sul principio di eco-sostenibilità, grazie ad un innovativo sistema di riutilizzo delle acque meteoriche superficiali, al riuso dei rifiuti umidi e dei residui delle lavorazioni del frutteto, oltre che ad un attenzione particolare alla preservazione delle bio-diversità con interventi di sostegno della fauna che si genererà con il nuovo impianto arboreo.
Oltre alla piantumazione delle specie arboree, verrà creata una zona di socializzazione, dove troveranno posto anche degli spazi funzionali e le attrezzature indispensabili per i soggetti attivi che interverranno nell'area. Sarà presente un'area di compostaggio, costruita con elementi riciclati, un'area di rimessaggio delle attrezzature necessarie per la manutenzione del frutteto e un'area di sosta/socializzazione con tavoli e sedie ad uso dei cittadini.

Dunque un occhio alla natura e all'ambiente, ma anche all'aggregazione sociale, andando a coinvolgere anche i due comprensori didattici di Venaria Reale (Don Milani e Lessona - materne, elementari, medie) che introdurranno i temi ambientali e il racconto delle attività previste all'interno delle attività didattiche delle classi che parteciperanno, estendendo la partecipazione agli insegnanti e ai genitori degli alunni. E ci sarà spazio anche per altri enti territoriali, come quelli di volontariato e pro loco.

Paolo Morelli

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore