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Viabilità e trasporti | venerdì 21 settembre 2018, 09:27

Metropolitana verso Ovest: a Collegno il primo tassello del prolungamento (FOTO e VIDEO)

Nuovi totem dove sorgeranno le future 5 stazioni, a cominciare da Certosa. Casciano: "Condividiamo la sfida, perché collaborando si possono fare meglio le cose". Montà (Grugliasco): "Costruire modelli di cambiamento nei trasporti". Dessì (Rivoli): "Un grande elemento di sviluppo"

Metropolitana verso Ovest: a Collegno il primo tassello del prolungamento (FOTO e VIDEO)

La storia continua, arricchendosi di nuove opportunità per il territorio. Il primo tassello per il prolungamento della linea 1 della metropolitana è stato posto alla Certosa, il primo dei quattro luoghi dove nel 2022 sorgerà  la nuova fermata. Nuovi totem arricchiscono, infatti, la città di Collegno che tra qualche anno raggiungerà la quota di cinque stazioni metropolitane.

Di fianco alla stazione ferroviaria, nei pressi dell'area mercantile in centro città, di fronte alla stazionetta Leumann e, infine, in piazza Togliatti a Cascine Vica. Sono questi i punti in cui verranno istituite le fermate che consentiranno di collegare il centro di Torino alla zona ovest in pochi minuti. Un vantaggio non solo, per i comuni coinvolti, ma anche per gli studenti della facoltà di scienze della formazione che, dal prossimo 15 ottobre, si insedieranno alla Certosa. I totem illustrativi, però, hanno portato con sé anche l'osservatorio della metropolitana, un organo volontario e permanente con sedute pubbliche, per uno scambio continuo di informazioni con i cittadini, che verranno quindi coinvolti nel vivo di questa opera. "Noi proviamo a condividere una sfida, perché collaborando si possono fare meglio le cose - ha dichiarato il sindaco di Collegno Francesco Casciano -. Questa voglia di partecipare ci caratterizza, perché qui vivono persone che hanno a cura la propria città. Questa serata la ricorderemo per un po' di tempo. Adesso dobbiamo essere pronti e ciascuno deve dare un contributo. Questo prolungamento ci porterà in una nuova dimensione".

Un mezzo di trasporto che porta  anche una nuova prospettiva, perché potrà consentire di cambiare lo stile di vita dei cittadini, permettendo loro di lasciare indietro i propri veicoli a favore di una nuova modalità  di spostamento, come si augurano i primi cittadini dei comuni metropolitani. "Noi tra poco inaugureremo la bicipolitana - ha proseguito Casciano -, per portare i nostri cittadini in bici alle fermate. Dobbiamo impegnarci a cambiare stile di vita. Quello che vi chiederemo è di allenarvi ad andare a piedi. Collegno avrà l'80% dei suoi abitanti vicino alle fermate".

Un appello alla mobilità sostenibile a cui si aggiunge quello del sindaco di Grugliasco Roberto Montà. "Avremo la capacità  di costruire modelli di cambiamento del modo di spostarsi. E' un'opportunità che ci aiuterà anche a riflettere sui modelli di mobilità".

Secondo le previsioni i lavori dovrebbero concludersi nel 2022 e percorreranno i Comuni di Collegno e Rivoli, che saranno dunque interessati da i lavori, che verranno effettuati con il minor impatto possibile sul sistema viabilistico, minori volumi scavati e minori emissioni di rumori e polveri. Per smaltire il traffico in corso Francia, infatti, la viabilità verrà  riversato sui due lati, così come in via Torino, che verrà chiusa nel periodo necessario ad effettuare i lavori. Entro la fine del 2018 verrà effettuata la consegna dei lavori del primo lotto, mentre quelli del secondo sono previsti per il prossimo giugno.

Non solo risultati per i territori, ma anche una nuova veste urbanistica  per prepararsi all'arrivo della metro. "A Rivoli dovremo modificare la viabilità di corso Francia, completare le dotazioni di parcheggi e ci sarà un nuovo capolinea per le linee extraurbane - ha dichiarato il primo cittadino rivolese Franco Dessì -. La metro sarà decentrata rispetto al baricentro della città e per raggiungerlo dovremmo implementare una navetta che garantisca passaggi nelle ore di punta in 6-8 minuti. L'importo di queste opere si aggira intorno ai 2 milioni. Per noi la metro comporta questo impegno. L'osservatorio sarà  lo strumento di partecipazione attraverso il quale la comunità sarà costantemente informata su un'opera che rappresenterà un grande elemento di sviluppo".

 

Diana Tassone

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