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Cultura | martedì 07 agosto 2018, 12:59

Shakespeare "trasloca" alla Venaria Reale, ma lascia una scia di polemiche dietro di sé

Lo spettacolo di Malosti (7-8 settembre) avrebbe dovuto tenersi a Villa della Regina, ma il Polo Museale ha "sparato" alto per affitto e altri costi. L'assessore Parigi: "Un'occasione sprecata che conferma una mancata disponibilità a collaborare"

Shakespeare "trasloca" alla Venaria Reale, ma lascia una scia di polemiche dietro di sé

Non è certo una tragedia, nonostante il grande autore in gioco, ma quantomeno un bel battibecco estivo sì. Senza dubbio. In pieno periodo agostano, Torino si scopre "indisposta" a ospitare un importante appuntamento fissato per l'inizio di settembre e così la proposta approda alla vicina Venaria, che invece lo accoglie a braccia aperte. Si tratta dello spettacolo teatrale “Shakespeare/Poemetti”, progetto di e con Valter Malosti previsto il 7 e 8 settembre, nell’ambito della rassegna Palchi Reali, a Villa della Regina, che si terrà invece alla Reggia di Venaria.

La decisione, presa dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, responsabile della rassegna, in accordo con l’assessorato regionale alla Cultura e al Turismo, fa seguito alle condizioni poste dal Polo Museale del Piemonte per l’utilizzo della residenza reale torinese per l’evento, che comprendevano il pagamento di un canone di affitto e del personale del museo.

Si tratta di un’altra occasione sprecata, a dimostrazione dell’effettiva indisponibilità del Polo Museale a creare le condizioni per una proficua collaborazione, in particolare per lo svolgimento di iniziative, peraltro da noi fortemente volute e sostenute, che permettano di arricchire l’offerta culturale legata al circuito delle residenze reali e di valorizzare questi importanti beni – dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura e al Turismo - Abbiamo già posto tali problematiche all’attenzione del ministro Bonisoli e ci auguriamo di poter avviare quanto prima un tavolo di confronto con il Polo Museale, che renda possibile un autentico atteggiamento collaborativo e, in particolare, la definizione di un’intesa al fine di evitare richieste di pagamento di affitti e fideiussioni in circostanze in cui la Regione investe proprie risorse in nome di un comune obiettivo di valorizzazione dei beni culturali del territorio”.

Lo spettacolo “Shakespeare/Poemetti” metterà in scena i due poemetti “Venere e Adone” e “Lo stupro di Lucrezia”, uniche opere di Shakespeare di cui l’autore abbia curato la stampa personalmente: una rappresentazione senza scena arricchita da un intenso accompagnamento sonoro e musicale a cura di G.U.P. Alcaro.

M.Sci

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