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| venerdì 13 luglio 2018, 20:18

Olimpiadi 2026, Appendino: "Delibera Coni a favore di Milano, ora Torino va avanti con la candidatura ma a determinate condizioni. Non facciamo la stampella di nessuno"

Le parole della sindaca riprendono quelle espresse in questi giorni dal gruppo consiliare del M5S

Olimpiadi 2026, Appendino: "Delibera Coni a favore di Milano, ora Torino va avanti con la candidatura ma a determinate condizioni. Non facciamo la stampella di nessuno"

"Torino prosegue il percorso di candidatura intrapreso, ma a determinate condizioni, secondo il nostro modello." Così la sindaca Chiara Appendino interviene, sul blog delle Stelle, sulla candidatura del capoluogo piemontese alle Olimpiadi 2026. Parole che ben riprendono quelle espresse in questi giorni dal gruppo consiliare del M5S. 

Appendino spiega poi che lunedì verrà discussa in consiglio comunale la delibera della maggioranza che contiene "paletti", "già noti al Coni e imprescindibili che sono "analisi costi/benefici per tutte le candidature italiane, no debito per gli enti locali coinvolti, no a candidature spalmate su più territori".

Secondo la sindaca di Torino la delibera del Coni della scorsa settimana, che fissa 13 punti, "conterrebbe alcuni “assist” a favore di Milano. Il punto 12 - spiega - auspicherebbe una candidatura spalmata su più territori, ma Torino ha giá tutto quello che serve, impianti, infrastrutture, esperienza e, soprattutto, le montagne".

"Perché mai", continua la sindaca, "dovremmo accettare di fare da stampella a Milano, la cui area metropolitana è situata al centro della Pianura Padana e il cui comune più d’alta quota è Rescaldina con i suoi 220 metri?".

La prima cittadina di Torino solleva poi una serie di interrogativi, dalla gestione del "bob e salto a Saint Moritz", alle "gare di sci a Bormio e Santa Caterina, situati a quasi 4 ore di percorrenza e 200 km di strada statale dalla loro medals plaza, quando Sestriere e Bardonecchia distano meno della metà da Torino?". 

"Qualsiasi soluzione alternativa a una candidatura compatta come la nostra - continua Appendino - sarebbe un compromesso al ribasso che renderebbe il progetto meno credibile anche a livello internazionale e meno sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico".

"Siamo fermamente convinti che il modello proposto e che porteremo in votazione sia il migliore possibile per la nostra Città e per il Paese, perchè basato sul recupero e sul riutilizzo dell’esistente, senza consumo di suolo vergine e per tutte le ragioni contenute nel dossier presentato, inclusa la sua sostenibilità ambientale ed economica".

"Valuti poi, chi è deputato a farlo, quale sarà la soluzione migliore per il Paese e la giustifichi, assumendosene ogni responsabilità, davanti a tutti i cittadini", conclude la prima cittadina.

Cinzia Gatti

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