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| venerdì 15 giugno 2018, 07:08

Proteste e corteo dei genitori in Barriera di Milano: “Non vogliamo spostare i nostri bambini alla scuola Benedetto Croce” (FOTO)

La struttura presenterebbe uno stato di potenziale insicurezza: la proposta è quella di trasferire le cinque classi nell’edificio di corso Novara

La Scuola Primaria Salvo d’Acquisto di via Tollegno versa in situazioni ormai complicate: la struttura è invecchiata e presenta i primi cedimenti, sintomo di una potenziale insicurezza per quanto riguarda la sua vivibilità.

Per tale motivo, la proposta avanzata da parte dell’assessorato all’Istruzione è stata quella di trasferire le cinque classi della stessa nell’edificio della Benedetto Croce di corso Novara, in attesa di ricevere le graduatorie di un bando regionale cui la prima ha partecipato per trovare le risorse utili a ristrutturare la scuola. Soluzione cui, però, i genitori sono fermamente contrari.

Come hanno dimostrato nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 giugno, nel corso di un corteo che ha ripercorso la strada che intercorre tra le due scuole primarie e ha manifestato il forte disagio, attraverso proteste e cartelli di diniego. “La soluzione proposta sarebbe provvisoria – spiega la presidente della Circoscrizione 6, Carlotta Salerno – e propedeutica alla riorganizzazione della scuola Salvo d’Acquisto. I genitori, tuttavia, si oppongono, e la Circoscrizione si impegna ad accompagnarli nella ricerca di una decisione alternativa”. Che si tenterà di individuare in un secondo incontro con l’assessora all’Istruzione Federica Patti, in cui si cercherà di capire se sussistono dei margini di valutazione – che non prevedano lo spostamento vero e proprio – e, soprattutto, le risorse per ristrutturare l’edificio.

I genitori, infatti, affermano di non voler “trasferire i nostri figli in una struttura priva dello spazio verde adeguato e visibilmente pericolosa: il giardino è ristretto e presenta molteplici dislivelli che bambini che derivano da una scuola materna con un giardino immenso non saprebbero affrontare. Così come non sarebbe fattibile posizionarli al terzo piano, date le numerose rampe di scale e la pesantezza dei loro zaini”.

Speriamo che i problemi della Salvo d’Acquisto si risolvano – ha aggiunto Maria Pia Armini, rappresentante dei genitori – non tanto per i nostri figli, per i quali non sussiste prospettiva, ma per le generazioni future: i bambini sono proprio il nostro futuro, e dobbiamo permettere loro di vivere e studiare in un ambiente idoneo”.

“Monitoreremo la questione affinché i bambini possano svolgere al meglio le attività scolastiche, nelle sedi stabilite dalle discussioni e dai confronti effettuati con i genitori. Nel frattempo, cercheremo di sollecitare i tempi dei lavori, in modo che la struttura possa tornare a essere usufruita nel più breve tempo possibile”, ha chiosato la coordinatrice alla Cultura della Circoscrizione 6 Isabella Martelli.

Roberta Scalise

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