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Eventi | lunedì 14 maggio 2018, 16:11

Collegno ha celebrato il 40esimo anniversario della Legge Basaglia (FOTO)

L'unico ospedale psichiatrico rigenerato per l'80 percento, quello che una volta era un manicomio di Collegno oggi ha tramutato il suo volto, divenendo un centro culturale, mantenendo sempre la sua storia. E a settembre arriva Scienze della Formazione

Collegno si è riappropriata del suo passato con la cerimonia per il 40esimo anniversario della Legge Basaglia, una legge rivoluzionaria che la città ha voluto ricordare con un ciclo di eventi per testimoniare le conseguenze che la sua promulgazione ha avuto nella Paese. L'unico ospedale psichiatrico rigenerato per l'80 percento, quello che una volta era un manicomio di Collegno oggi ha tramutato il suo volto, divenendo un centro culturale, mantenendo sempre la sua storia. Dal mese di settembre, quello che solo pochi decenni fa era un luogo di desolazione, assumerà infatti una nuova identità, ospitando la facoltà di Scienze della Formazione. "Il Comune di Collegno ha scelto la cultura per documentare la battaglia politica contro il modo in cui venivano detenuti i malati psichiatrici", ha dichiarato l'assessore Matteo Cavallone.

Ogni muro dell'ex OP è stato testimone di fatti e storie che hanno segnato i suoi pazienti prima che queste barriere venissero abbattute nel 1977 dal sindaco Manzi, che anticipò così la rivoluzionaria Legge 180, per consentire alle persone di vivere con dignità. Ed è attraverso un percorso commemorativo che domenica 13 maggio Collegno ha voluto celebrare questo anniversario e ricordare la sua storia, in un itinerario nel cuore del suo manicomio. Da un manifesto celebrativo che ricorda i quarant'anni trascorsi, al primo "Collegno Informa" dopo che i muri furono abbattuti, dalla Sala delle Arti, un tempo la cappella del manicomio, alla Stireria e al Museo della Resistenza, i cittadini, accompagnati dal sindaco Francesco Casciano nella loro passeggiata, hanno ricordato ciò che è avvenuto. "Per noi è importante ricordare quel periodo - ha commentato la vice presidente del Senato Anna Rossomando -. I pazienti psichiatrici si curano, non si rinchiudono. La Legge Basaglia fu una vera rivoluzione copernicana. Collegno è stata protagonista di una esperienza pioneristica".

La cerimonia è, però, culminata con la consegna di una targa di riconoscimento al dottore Crosignani, lo psichiatra che cercò di attuare nuovi sistemi di cura, e alla signora Rita, che da bambina finì in manicomio senza alcuna ragione, alla presenza dell'infermiera Franca Amerio. "La rivoluzione basagliana non si deve fermare - ha affermato il sindaco Casciano -. Collegno è cresciuta insieme a questo luogo che cambiava pelle. Oggi ho sentito l'odore del manicomio e mi sono venuti i brividi. Anno dopo anno, pezzo dopo pezzo lo riconquisteremo. Questa è la storia di Basaglia, questa è la storia di Collegno che vi chiedo di portare nel cuore".

Diana Tassone

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