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Attualità | 18 aprile 2018, 17:25

Angelo Garibaldi, 80 anni al servizio di ciò che finisce sulla nostra tavola

Celebrata la carriera di una delle anime di Agroinnova, ricercatore di punta sul fronte delle colture insieme alla professoressa Maria Lodovica Gullino

Angelo Garibaldi, 80 anni al servizio di ciò che finisce sulla nostra tavola

Angelo Garibaldi, 80 anni da celebrare, "cacciatore di spore" da qualche anno in meno (ma nemmeno troppo). Sono giorni di festa, questi, per una delle anime - insieme a Maria Lodovica Gullino - di Agroinnova, il centro di competenza dell'Università di Torino che si occupa di ricerca sul fronte dell'agricoltura e dintorni e che ha sede a Grugliasco.

"Avesse trovato tartufi nella stessa quantità degli agenti patogeni che ha scoperto nella sua carriera, oggi l'università sarebbe ricchissima", scherza la professoressa Gullino, davanti a una platea che conta tanti colleghi e compagni di viaggio, ma anche studenti, le nuove leve pronte a raccogliere il testimone. 

"Una ricerca sempre più importante - aggiunge Gullino - soprattutto in un momento in cui gli agenti portatori di possibili malattie per le colture sono esotici, quasi alieni, tanto è diverso l'ambiente da cui provengono".

Gli ultimi conti parlano di 420 segnalazioni di nuove malattie da parte di Garibaldi. Nuove per l'Italia, l'Europa, ma addirittura in alcuni casi per tutto il mondo. A finire sotto la lente, così, ci sono finiti i fiori, ma anche il basilico e di recente la lattuga. E i viaggi lo hanno portato in giro ai quattro angoli del mondo. 

Proprio il basilico però (e la lotta alla Peronophora) ha ricondotto Garibaldi alle sue radici liguri. Tanto da farlo definire "il salvatore del basilico". Alcune patologie nel corso degli anni sono state sconfitte, alcuni "ritornano", ma quelli nuovi sono sempre alle porte. Agenti portatori di malattie di origine tropicale che trovano ormai un habitat adatto anche qui da noi, zona (ex?) temperata.

Una storia di studi e successi da raccontare. E che infatti è finita anche nei libri. Ma il futuro riserva un'altra sorpresa: addirittura un volume a fumetti, che racconti la storia di un altro Garibaldi eroe, ma dei 5 continenti e non più di soli due mondi.

Massimiliano Sciullo

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