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Politica | sabato 14 aprile 2018, 18:17

CasaPound in strada a Rivoli anche se non ha firmato la dichiarazione di antifascismo

Il Comune prevede che la sottoscriva chi chiede il permesso di occupazione di scuolo pubblico. Ma la formazione di estrema destra ribatte: "Ci riconosciamo nella costituzione e rispettiamo le leggi Scelba e Mancino, ma non firmiamo quel documento"

CasaPound in strada a Rivoli anche se non ha firmato la dichiarazione di antifascismo

Pomeriggio elettorale per CasaPound Italia, che oggi è stata presente con alcuni suoi attivisti a Rivoli. "Siamo a Rivoli a presentare il nostro programma ai cittadini, nonostante l'amministrazione comunale provi in ogni modo ad ostacolarci – ha spiegato Federico Depetris portavoce della sezione rivolese di CasaPound Italia –. Quando un nostro militante è andato a richiedere il permesso di occupazione del suolo pubblico ci è stato consegnato un modulo che abbiamo compilato e trasmesso all'amministrazione. Il tutto è avvenuto con largo anticipo, ma i giorni passavano e nessuno dal Comune si faceva vivo. Siamo quindi tornati in Comune ed il dipendente allo sportello ci ha comunicato che mancava la dichiarazione di  professione di antifascismo. Noi una dichiarazione di adesione ai presunti valori dell'antifascismo e della resistenza non la firmeremo mai“.

"Ci riconosciamo – ha proseguito Federico Depetris – nei valori e nei principi della Costituzione, non intendiamo ricostituire il disciolto Partito Fascista e rispettiamo le leggi Scelba e Mancino. Pertanto non vediamo per quale motivo dovremmo sottoscrivere dichiarazioni come quella proposta dal Comune di Rivoli. In ogni caso, nei prossimi giorni presenteremo una nuova domanda di occupazione di suolo pubblico per le prossime iniziative che intendiamo organizzare sul territorio rivolese“.


"I tentativi antidemocratici del centro sinistra di impedirci di manifestare sono miseramente falliti – ha concluso Matteo Rossino responsabile provinciale di CasaPound Italia -. Oggi siamo qui in pieno centro storico per spiegare ai rivolesi il nostro programma politico che prevede, tra i suoi punti centrali, l'uscita dell'Italia dall'euro ed il riacquisto della nostra sovranità monetaria. Solo tornando padroni della nostra moneta, potremmo tornare a far crescere l'occupazione, le pensioni e sostenere una ripresa demografica“.

r.g.

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