/ 24ovest.it

Che tempo fa

Cerca nel web

24ovest.it | sabato 14 aprile 2018, 07:40

Venaria, l’ultimo giorno di Graziella Peloso: “Ora vado in pensione”

Al Comune da 35 anni, da 11 ricopriva il ruolo di segretaria del sindaco. In Comune una piccola festa per salutarla. Lei: “Ora sono cambiate le mie priorità”

Venaria, l’ultimo giorno di Graziella Peloso: “Ora vado in pensione”

Graziella Peloso va in pensione dopo 35 anni di onorato servizio al Comune di Venaria. Un pezzo di storia di Palazzo Civico, dove entrò nel 1983, appena 27enne, e dove ha visto alternarsi cinque amministrazioni diverse ma, soprattutto, tanti cambiamenti nel suo lavoro. Ha iniziato nella segreteria generale, per poi passare, 11 anni fa, alla segreteria del sindaco.

Il piglio brillante, gli occhi lucidi ma allegri, Graziella si emoziona parlando del suo lavoro ma non nega quanto sia soddisfacente avere finalmente tutto il tempo a disposizione per sé e per la sua famiglia. Nel frattempo dà un’occhiata alle carte, che si sono già accumulate sulla scrivania del sindaco, Roberto Falcone, e trattiene a fatica l’impulso di riordinarle.

“Quando ho iniziato – ha raccontato, poco prima della festa organizzata in suo onore – si usava ancora la carta carbone. Dovevamo riprodurre le delibere in sei copie. Quando poi, nel ’93, la carta carbone finì e ci ritrovammo a far fotocopie, proposi di utilizzare sempre quel metodo”. La propensione al cambiamento sembra caratterizzare la storia di Graziella, che nel suo lavoro ha accolto con disinvoltura le evoluzioni tecnologiche. Dalla carta carbone alle fotocopie, fino al computer, con buona pace di qualche vecchio collega refrattario alle novità.

“Tante volte – ha proseguito – è difficile fare accettare il cambiamento, ma a me piace tantissimo”. E di certo, adesso, potrà confrontarsi con un nuovo cambiamento, allo stesso tempo pieno di nostalgia e entusiasmo. Graziella vive a Biella da quattro anni, e confessa di non riuscire ancora ad abituarsi al fatto di non dover più fissare la sveglia alle quattro del mattino, per prendere il treno. “Adesso – ha detto – sono cambiate le mie priorità, posso permettermi di sedermi con qualcuno a chiacchierare quando mi va, non solo nel fine settimana”.

Certo, sapere che adesso qualcuno prenderà il suo posto è ancora difficile da accettare. “Come in un divorzio – scherza Graziella – c’è una parte di sollievo, perché se si arriva a divorziare vuol dire che le cose non vanno, poi pensi che un’altra persona entrerà in casa tua e userà le tue cose. Ma va bene così”. “Mi è dispiaciuto – ha aggiunto – non essere riuscita a fare il passaggio di consegne, perché la persona che mi sostituirà ancora non c’è”.

La propensione al cambiamento della burocrazia non è certo la stessa di Graziella Peloso, e così, per avere un’altra persona al suo posto nella segreteria del sindaco ci vorrà ancora del tempo. Nel frattempo Graziella si gode la sua festa e soprattutto la sua meritata pensione, riservando però un pensiero ai giovani che, mentre lei conclude i suoi anni di lavoro, faticano ancora a trovare stabilità. Per loro la pensione è talmente lontana che nemmeno ci pensano. “Così – ha concluso Graziella – è difficile crearsi un futuro. Io sono stata fortunata, ho avuto la possibilità di pianificare la mia vita, la precarietà, invece, ti impedisce di costruirla”. Ma, al di là di tutto, la commozione e la felicità prendono il sopravvento, e il Comune di Venaria festeggia, con tutti i dovuti onori, una delle sue figure storiche.

Paolo Morelli

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore