/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | domenica 25 marzo 2018, 14:45

Domato in 8 ore l'incendio al deposito di materie plastiche a Pianezza

La colonna di fumo nero sprigionata dal rogo era rimasta visibile da tutto il Torinese fin dalle prime ore dell'alba. Ora si indaga sulle cause, senza escludere la pista dolosa. Nessun rischio ambientale e per la salute

Domato in 8 ore l'incendio al deposito di materie plastiche a Pianezza

Sono servite più di 8 ore di lavoro e l'impegno di quasi 50 vigili del fuoco e di una ventina di mezzi, tra cui un'autobotte e un'autoscala, per riuscire a dominare l'incendio che stamattina all'alba è scoppiato in una ditta di Pianezza specializzata nel trattamento e nel recupero degli imballaggi plastici, la Omnia Recuperi Srl di strada Signagatta 37.

Le fiamme, che hanno invaso e distrutto più di cinquemila metri quadrati dell'azienda, sono state definitivamente domate dai vigili del fuoco intorno alle 13, anche grazie all'aiuto del vento che nella mattinata si è alzato sul Torinese e ha aiutato a disperdere la grossa colonna di fumo nero alzata dal rogo. Ben visibile anche a chilometri di distanza fin dalle prime ore del mattino, proprio la colonna di fumo aveva allarmato gran parte dei Comuni della provincia di Torino.

Fortunatamente nell'incendio non ci sono stati feriti perché all'ora dello scoppio - le 5 del mattino - non c'era nessuno nella ditta né negli edifici accanto, tutte fabbriche visto che ci troviamo nella zona industriale di Pianezza. Ancora incerte le cause dell'incendio, tanto che i carabinieri che indagano sulla vicenda non escludono nessuna pista, nemmeno quella dolosa. Qualche elemento in più si avrà quando arriverà la perizia tecnica da parte dei vigili del fuoco. Già ascoltati i responsabili della Omnia Recuperi.

E' poi rientrato anche l'allarme ambientale sul rischio di avvelenamento dell'aria tramite le sostanze tossiche sprigionate dal rogo. I tecnici dell'Arpa al lavoro nell'area hanno infatti escluso qualsiasi tipo di rischio per la salute dei cittadini. Le sostanze nocive rilevate non avrebbero infatti superato i limiti previsti.

 

Daniele Angi

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore