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Eventi | domenica 11 marzo 2018, 15:54

Caselette, a teatro tra una casa per sole donne e il futuro tra "Il mercante di monologhi" e "Novecento"

Lo spettacolo di Esteve è andato in scena ieri interpretato dall'associazione Messinscena. Prossimi appuntamenti il 23 marzo e il 7 aprile

Nessun riferimento alla Festa della Donna ma, di fatto, lo spettacolo “7 Rue Du Bonheur Paris – La Casa delle Donne”, scritto da Veronique Esteve, interpretato dall’Associazione Teatrale Messinscena e andato in scena ieri al Teatro Cav. Magnetto di Caselette, è stato un omaggio a tutto il pubblico femminile.

Nella “Casa delle Donne” non c’è spazio per l’amore; almeno non per quello tra uomo e donna. Sì, perché all’indirizzo 7 Rue du Boheur Paris, gli uomini non sono ammessi: ordine della Regina. Nessun uomo, tranne lui, il Signor Duprè che, in modo invisibile mantiene gli equilibri sempre in bilico. Sono donne che portano dentro i segni di rapporti difficili con l’altro sesso: padri, fidanzati o mariti il cui ricordo è talmente pessimo e doloroso da indurle a rifugiarsi in un posto in cui nessun loro “simile” sia ammesso. Ma basta un soffio per compromettere un equilibrio precario e l’amore,
la tentazione, la voglia di concedersi e concedere un’altra possibilità hanno la meglio
repentinamente. Perché la solidarietà femminile è potente ma il cerchio non può mai essere chiuso o esclusivo e questo lo sa anche chi quella regola di ferro l’ha dettata...
Ancora una volta un “tutto esaurito” per “RassegnaT – Il Teatro è a Caselette”, programma di appuntamenti teatrali, organizzato proprio dai Messinscena e patrocinato dal Comune di Caselette, di cui lo spettacolo di ieri sera fa parte.  
La Compagnia Teatrale Messinscena, nata oltre dieci anni fa da un corso di teatro amatoriale tenutosi ad Avigliana, ha un legame particolare con la Val di Susa e, in particolare, con la città di Caselette. Tra gli spettacoli più emozionanti portati in scena dalla Compagnia, ricordiamo “Dinamite”, realizzato sia in teatro, sia in versione itinerante, presso i locali dell’ex Dinamitificio Nobel di Avigliana, “Castagne, Vino e Santità”, ambientato proprio in Valle, nel 1809, e “Storie di Caselette”, una pièce inedita dedicata a personaggi realmente esistiti in paese e che ancora vivono
nella memoria collettiva dei cittadini.
“Tornare sul palco è sempre un’emozione rigenerante” afferma Andrea Capogreco, Presidente dei Messinscena, che prosegue: “Emozione che si traduce in nuova energia e nuovi stimoli per portare avanti la rassegna in corso e per pensare già al futuro.”
“RassegnaT – Il Teatro è a Caselette” prosegue con due imperdibili appuntamenti col teatro: venerdì 23 marzo sarà la volta di Matthias Martelli, con “Il Mercante di Monologhi”, mentre sabato 7 aprile la Rassegna chiuderà con “Novecento”, il monologo firmato dal grande Eugenio Allegri.

r.g.

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