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Attualità | domenica 11 marzo 2018, 06:00

Canzoni come immagini da colorare e un linguaggio nuovo per esprimersi: la Musica dei Fiori

Sono una rock band formata Sandro Serra alla chitarra e alla voce, Luca Pisu al basso e alla voce e alla batteria Giuseppe Azzariti.

Canzoni come immagini da colorare e un linguaggio nuovo per esprimersi: la Musica dei Fiori

Come fiori, ma non di primavera, sono sbocciati sei mesi fa sulla scena musicale torinese i Fiori. Sono una rock band formata Sandro Serra alla chitarra e alla voce, Luca Pisu al basso e alla voce e alla batteria Giuseppe Azzariti. Verità, attitudine e rock sono gli ingredienti della musica dei Fiori, che volgiano ripescare un linguaggio musicale che si sta estinguendo. Con il loro punk è inteso esibiscono qualcosa di intimo e imbarazzante creando canzoni che sono come immagini da colorare.

Come sono nati i Fiori?

Ciao Federica e grazie per l’attenzione dimostrata per la nostra band. I Fiori nascono dall’esigenza di ripescare un linguaggio musicale che sempre di più tende all’estinzione un po’ da tutte le parti del mondo, ovvero il Rock generato da un’attitudine semplice e diretta, il punk inteso come l’esibizione di qualcosa di intimo ed imbarazzante, la canzone intesa come un’immagine da colorare. A settembre del 2017 ci siamo visti in sala prove, e a oggi abbiamo scritto 10 brani.

Come fa un fiore a diventare rock?

Lo si calpesta tenendo gli occhi socchiusi.

Eleganza, attitudine e rock sono i vostri capisaldi, cosa ne viene fuori?

L’eleganza è sinonimo, in questo caso, di verità. Siamo convinti che se chi hai davanti si espone per quello che è e non per quello che vorrebbe essere, in automatico sfoggia un’eleganza innata, nel parlare, nel muoversi, nell’agire. Non è certo facile essere eleganti. E non è per niente facile capire il proprio perché, la propria ragione d’essere. L’attitudine è quel modo di seguire qualcosa che somiglia ad un’etica, ad una morale, una strada con alcuni connotati credibili e tangibili. Il Rock è una lingua da salvaguardare, come il latino. Quindi, cosa ne viene fuori? La ricerca di se stessi attraverso un percorso preciso utilizzando un linguaggio ortodosso. Ecco.

State lavorando a un album? Svelateci qualche indiscrezione.

Si, abbiamo un album intero già pronto, e appena capiremo come pagarci la realizzazione, lo produrremo con Dario Colombo nello studio 211DB. Forse, a master pronto, proveremo ad affidarci a qualche etichetta discografica affine alle nostre sonorità ortodosse, ma non sappiamo bene ancora che strada prendere.

Siete dei militanti del rock cittadino, parlateci di questa realtà.

Chitarra e batteria sono parte di una band che ha smesso la sua attività qualche tempo fa, i Titor, mentre il basso è tuttora il bassista dei Fratelli di Soledad e di altre svariate formazioni della provincia di Torino. Tutti e tre bazzichiamo nella “scena” torinese da quando avevamo poco più di 18 anni. Ma la “scena” torinese non esiste. In realtà le “scene” non esistono. Esistono persone che condividono un’attitudine, e quindi diventano amici, o per lo meno si frequentano con allegria per via di interessi comuni come certa musica. Quindi più che militanti, ci sentiamo di proteggere un modo di suonare e fare le cose che negli anni non abbiamo mai cambiato. Senza dunque badare a far quadrare un bilancio, ad esempio. Tutto a perdere, praticamente. A cazzo di cane, diciamo. Per suonare, principalmente.

La vostra Torino musicale e non.

La nostra Torino musicale, cercando di fare una linea cronologica con alcuni nomi “rappresentativi”, quindi non gli unici, ci viene questo susseguirsi di band: Negazione, CoV, Bellicosi, Fluxus, Linea 77, Cibo. Per la nostra Torino “Non” musicale, giusto per dire una cosa semplice: poteva andare peggio, potevamo essere eroinomani.

News, appuntamenti, live in programma.

Suoneremo Sabato 17 Marzo a Spazio211, e sarà il nostro esordio live, prima data in assoluto, e siamo felici di suonare alla festa dei 10 anni de I Fasti, gruppo che ammiriamo e stimiamo molto, in compagnia anche dei Wicked Expectation. Poi ci metteremo sotto per realizzare l’album, partendo da come racimolare i soldi che servono (crowdfunding? Preorder? Rapina? Chi lo sa…). Cercheremo anche di suonare un po’ dal vivo qua e là, ma per ora nessuna data certa, siamo freschi freschi, in fondo siamo Fiori sbocciati sei mesi fa…

 

 https://www.facebook.com/Fioriband/

Federica Monello

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