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Cronaca | sabato 10 marzo 2018, 12:30

Tribunale ecclesiastico, al via l'anno giudiziario. Nosiglia: "Misericordia verso chi si avvicina alla Chiesa con le ferite dei propri fallimenti"

L'arcivescovo di Torino ha partecipato alla cerimonia presso la sede dell'organismo interdiocesano piemontese a Villa Lascaris, a Pianezza. E ha citato più volte Papa Francesco su una Chiesa "in grado di accogliere e curare, pur impegnandosi nella difesa per la sacralità del vincolo matrimoniale"

Tribunale ecclesiastico, al via l'anno giudiziario. Nosiglia: "Misericordia verso chi si avvicina alla Chiesa con le ferite dei propri fallimenti"

E' intervenuto questa mattina, presso la sede di Villa Lascaris a Pianezza, l'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia per l'avvio dell'anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico.
Un'occasione per fare il punto della situazione e per riflettere sulle attività del tribunale stesso. Un organismo che fino allo scorso mese di dicembre ha agito come Tribunale dell’intera regione Piemonte e Valle d’Aosta e che da oggi diventa Tribunale Interdiocesano delle sedici Diocesi delle due province ecclesiastiche. Una decisione che testimonia la volontà di mantenere una stretta collaborazione e una condivisione di intenti e forze per una piena ed efficace attuazione della riforma del processo di nullità.

"Non si tratta di vivere oggi un momento semplicemente celebrativo e tanto meno informativo - ha detto Nosiglia - ma di accogliere un’occasione per riflettere ancora insieme sulla particolare azione ecclesiale che nei processi di dichiarazione della nullità dei matrimoni si attua come espressione di una misericordia che si coniuga con la giustizia". E ha citato le parole del 2014 di Papa Francesco sulla questione.

"Proprio questa dimensione di servizio che il Pontefice ci ricorda e che è propria di ogni ministero ecclesiale - ha aggiunto - si attua in modo specifico nell’accompagnamento e nel discernimento che nei percorsi processuali i fedeli affrontano per accostare quella verità che diventa per loro misura della misericordia di Dio e della giustizia che essi domandano alla Chiesa. Una dimensione della giustizia che non è mai disgiunta dall’attenzione alle situazioni concrete dei fedeli e dal ruolo centrale della coscienza".

"In questa giornata così importante e significativa per la vita del nostro Tribunale Interdiocesano - ha concluso - non posso che augurare a tutti noi, e
in modo particolare ai diversi operatori che collaborazione con questo Tribunale, di accogliere quanto Papa Francesco ci ha così efficacemente ricordato per saper vivere uno stile di impegno, attenzione, disponibilità e cura nel proprio servizio, conservando sempre quella docilità allo Spirito che ci illumina nella ricerca di ciò che è giusto per il bene dei fedeli e ci rende capaci di quell’amore senza misura che è misericordia verso chi si avvicina alla Chiesa con le ferite dei propri fallimenti. Solo così il nostro Tribunale saprà mantenere una vera attenzione
pastorale, che già il Tribunale Regionale ha attuato in molte iniziative e collaborazioni già da molti anni, e saprà rispondere in modo adeguato alle sfide che ancora ci attendono per realizzare un processo di nullità che «è espressione della Chiesa che è in grado di accogliere e curare chi è ferito in vario modo dalla vita e, al tempo stesso, è richiamo all’impegno per la difesa della sacralità del vincolo matrimoniale»".

M.Sci

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