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24ovest.it | venerdì 09 marzo 2018, 15:10

Exit, Grugliasco si gode 14 interpretazioni del circo contemporaneo (FOTO)

Sabato 10 marzo alle 21 al teatro Le Serre appuntamento con gli artisti di Cirko Vertigo che affrontano il proprio "esame finale"

Si chiama "Exit" l'appuntamento che il circo contemporaneo ha fissato per sabato, 10 marzo alle 21, presso il teatro Le Serre di Grugliasco.

Vive così una tappa fondamentale un percorso iniziato tra le aule di una scuola, quella di Cirko Vertigo proprio all’interno del Parco Le Serre di Grugliasco. Esattamente come accade tra i banchi del liceo, l’ambiente educativo stimola, sprona, incoraggia i ragazzi a trovare il proprio “posto nel mondo”. Qui però il tragitto verso l’età adulta non è fatto di equazioni matematiche e formule scritte su una lavagna: le leggi della fisica gli allievi le apprendono sulla propria pelle, perché ci vuole equilibrio a restare sospesi su un filo a 3 metri da terra e e bisogna sapere come funziona la gravità per volteggiare al trapezio, al cerchio aereo o alla roue cyr.
La Scuola di Cirko Vertigo riconferma la propria vocazione ad essere “hub” creativo e formativo, preparando le giovani promesse del circo contemporaneo non solo all’esibizione scenica, ma a diventare individualmente artefici di un processo creativo ed esprimere al meglio il proprio talento.

È questo il senso più vero di “Exit”, un mosaico dove le tessere sono i “numeri” e le creazioni realizzate dai 14 interpreti dell’ultimo anno. Ad ognuno di loro, sostenuti e indirizzati da tutor esperti e docenti della Scuola, è stato chiesto di pensare e sviluppare un percorso di messa in scena a partire da una propria passione, lettura o esperienza personale.

Ecco allora che Manuela Ramirez, discendente dei Pijao, una tribù indigena estinta nei primi anni del ‘900, fa rivivere sul palcoscenico le proprie origini attraverso “Mareh”, titolo del suo “numero”. Mareh è la parola che indica l’unione del fiume col mare. È come quando, dopo l’arrivo degli europei, il continente americano si sconvolge in un grande processo di “mestijaze” ovvero di con-fusione multiculturale tra europei, indigeni, e neri. Così ha origine una nuova cultura caraibica, dove si creano danze e suoni intrisi di cadenza nera e colori indigeni, mentre la “gonna flamenca” con il suo magnifico movimento diviene parte del folklore locale Colombiano.

Dalla lettura di "Non so niente di te" di Paola Mastrocola nasce invece la performance “L’uomo che pescava le foglie” di Maria Celeste Funghi (24 anni, italiana). Il numero racconta l'incontro di due solitudini che spendono del tempo a pescare le foglie. C'è qualcosa di infantile in questo gesto, sembra un gioco, ma la prima foglia pescata è una gioia indescrivibile. Perché tutto questo? Perché pescare le foglie? Per raccogliere la loro caduta. Per accorgersi che le foglie cadono, così come il tempo che passa. Per imparare a vivere il momento, la sua essenza, trovando qualcosa in cui credere, imparando ad amare.

Dall’universale al particolare: le creazioni Isorropia di Michael Athinaios (25 anni, Grecia) e Der Geteilte Himmel - Il cielo diviso di Valentina Padellini e Mattia Rossi Ruggeri (23 e 27 anni, Italia) raccontano vicende umane che si inseriscono in un quadro storico più complesso e generale. Della recente situazione greca tratta “Isorropia” e della conseguente migrazione del popolo greco nel tentativo di ricostruirsi una vita e trovare lavoro; mentre “Il cielo diviso” narra la storia di due amanti divisi sulla stessa linea che divide le due Germanie. Un amore che non riesce a superare le barriere, non solo fisiche, ma anche ideologiche.

“Exit” è al contempo conclusione di un viaggio, personale e collettivo, e nuovo inizio; è il debutto in società, come testimonia il fatto che negli anni molti degli allievi diplomati alla Scuola Vertigo abbiano poi proseguito la loro formazione in università di grande prestigio quali Esac di Bruxelles, Lido di Toulouse, CNAC di Châlons-en-Champagne, Académie Fratellini di Parigi, Academy of Circus and Performance Art di Tilburg, Codarts Circus Arts di Rotterdam, DOCH di Stoccolma. Altri allievi hanno creato una propria compagnia indipendente o superato audizioni presso La Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino, l’Arena di Verona, il Teatro Regio di Parma. Altri ancora hanno partecipato come performer a grandi eventi, tra cui la Cerimonia di apertura del 99° e 100° Giro d’Italia, la Stratorino, la StraGenova, Expo 2016.

M.Sci

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