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Economia e lavoro | martedì 13 febbraio 2018, 11:32

La ricerca del lavoro, nella zona Ovest, può essere un fatto P.R.At.I.C.O

AL via il progetto per le politiche attive del lavoro rivolto ai disoccupati e approvato dai Comuni aderenti il Patto Territoriale Zona Ovest di Torino

La ricerca del lavoro, nella zona Ovest, può essere un fatto P.R.At.I.C.O

Da ieri si possono presentare - e fino al 30 Settembre 2018 salvo proroga - le domande al Progetto PRAtICO, una misura di politica attiva del lavoro rivolta a disoccupati. Possono partecipare al progetto esclusivamente i disoccupati residenti nei Comuni che hanno aderito al Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, ossia Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria e Villarbasse, La Cassa. Per poter essere ammessi al progetto è tuttavia necessario avere una serie di requisiti inderogabili, ovvero:

1. Disoccupato/a con almeno 25 anni compiuti

2. Essere residente in uno dei seguenti Comuni del Patto Territoriale

3. Avere un’attestazione ISEE - uguale o inferiore a 25.000 euro.

4. Essere disoccupato iscritto presso un Centro per l'impiego e di non aver attivato il “Buono servizi Lavoro” della Regione Piemonte o il programma Garanzia Giovani, oppure di averlo già concluso alla data di presentazione della domanda.

5. Essere privo di requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali (NASPI, altre forme di sostegno al reddito pubbliche) ovvero di esserne privo alla data di presentazione della domanda. Sono invece ammessi i percettori di RE.I (reddito di inclusione).

6. Non aver partecipato, dal 01/01/2017 alla data di presentazione della domanda ad altri progetti promossi dai Comuni della Zona Ovest di Torino con percezione di reddito/indennità.

7. Non aver mai partecipato ai precedenti progetti P.R.At.I.C.O.

8. Non sono ammissibili al progetto due persone appartenenti allo stesso nucleo famigliare.

Il progetto prevede varie attività che verranno erogate in modo differenziato a seconda delle esperienze professionali possedute e della partecipazione a precedenti progetti di sostegno alla ricerca del lavoro. Tra queste ci saranno attività di assessment, di supporto nella ricerca del lavoro (colloqui individuali, counseling, ricerca attiva del lavoro, ecc), di tirocinio in azienda e brevi moduli formativi.

E’ possibile ottenere un sostegno economico pari a 400 euro al mese per un massimo di 3 mesi secondo modalità che verranno concordate nella fase di presa in carico del disoccupato.

Sono previsti tre gruppi, con differenti orientamenti tenendo conto sia della tipologia di disoccupazione, sia della precedente partecipazione a progetti di politica del lavoro in cui sono state già erogate attività di consulenza e di supporto alla ricerca del lavoro.

Per un primo gruppo di partecipanti, un percorso standard che prevede tre incontri di gruppo e indicativamente 2/3 colloqui individuali di supporto alla ricerca attiva del lavoro. Questa attività verrà rivolta in prevalenza alle persone che sono da più tempo disoccupate e quindi necessitano di un’azione di rimotivazione. Per un secondo gruppo di persone, che hanno profili professionali spendibili, si prevede, un incontro di assessment effettuato in gruppi di 10/15 persone, della durata di 3 ore. Successivamente, a questo gruppo di persone viene richiesta la disponibilità ad essere segnalati alle aziende per l’avvio di tirocini di prova della durata di tre mesi.

Infine per un terzo gruppo, l’idea è di proporre brevi moduli formativi, per rafforzare o formalizzare competenze in alcuni settori (si ipotizza: ristorazione, pasticceria, carrellisti, Giardinaggio e manutenzione del verde, gestione del punto vendita, ecc). I percorsi formativi, saranno quindi proposti esclusivamente ai/alle disoccupati/ che nel corso della loro carriera lavorativa hanno maturato competenze anche minime, che possono essere rafforzate, ai fini dell’occupabilità, con brevi moduli formativi di tipo pratico e che non hanno potuto partecipare all’offerta standard della Formazione professionale o ne sono stati esclusi.

I candidati devono rivolgersi agli sportelli dell’ufficio del lavoro del proprio Comune, dove avranno la possibilità di iscriversi al progetto ed avere tutte le informazioni necessarie.

Paolo Giordanino

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