/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | domenica 11 febbraio 2018, 17:18

La “Torneria Fanti”, una storia di Collegno lunga 80 anni e tre generazioni

Una realtà imprenditoriale che continua a sfidare il tempo nel solco della tradizione

Era la vigilia della seconda guerra mondiale quando nel 1938 Fulvio Fanti, col prezioso sostegno della moglie Caterina con la quale divise infiniti sacrifici, diede vita alla sua torneria, a Torino. E' l'inizio di una storia che avrebbe coinvolto nei decenni a venire anche il territorio di Collegno.
Non certo il momento migliore per avventurarsi in una sfida imprenditoriale, ma questo già era indice della pasta di cui il pioniere fondatore era fatto e del coraggio che lo animava. Mosso da valori umani che hanno fatto la fortuna dell’azienda costituendone le solide basi grazie alle quali è stato possibile prolungarne il cammino fino ad oggi. Non un successo improvvisato, dunque, ma un percorso lungo 80 anni e tre generazioni, con la quarta che si sta affacciando e bussando alla porta.

Nel 1952 Fulvio morì e fu il figlio Renato a prendere il timone della torneria, con la stessa forza vitale e la medesima dedizione al lavoro senza mai risparmiare fatica. Ingredienti, questi, che gli consentirono di riuscire a farsi conoscere sul mercato nazionale ed internazionale e di raggiungere l’obiettivo di fornire i più grandi costruttori meccanici del mondo quali, ad esempio, Iveco, Maschio Gaspardo e Astra. Affiancato dall’aiuto di mamma Caterina e della moglie Milena.

Nel corso dei decenni successivi la sede dell’impresa cambiò più volte e andò ampliandosi parallelamente al suo successo: dall’affitto di un piccolo locale in corso Moncalieri 1 a Torino, transitando poi in via Caraglio per approdare ad un capannone in via Sacra san Michele. Ma fu il 2005 l’anno della svolta ed il momento di rilanciare la sfida imprenditoriale. Renato, con l’ausilio e l’appoggio essenziale dei figli Fulvio e Claudia, decise d’investire molti soldi per trasferire l’azienda a Collegno in via Spagna 2 dove la troviamo oggi.

Si accollò un mutuo di oltre mezzo milione di euro per acquistare un terreno di 1.300 metri quadrati sui quali fece sorgere un capannone da 800 sviluppato su due piani e coronato da un’area verde di 500, per un totale di oltre 2.000. E sono anche gli anni durante i quali la torneria Fanti cambia forma societaria passando dapprima da ditta individuale a Sas e trasformandosi poi in Srl. Venuto a mancare papà Renato i due figli seppero proseguirne il cammino superando i difficili anni di recessione economica mondiale e tenendo alta l’attenzione verso la rapida evoluzione tecnologica e le esigenze del mercato, ma soprattutto avendo sempre come principale scopo la soddisfazione dei clienti con la qualità dei prodotti, con prezzi competitivi e rispetto dei termini di consegna.

Adesso ciascun passaggio del processo produttivo è interamente monitorato dai computer, i dipendenti sono 14 tra i quali due ingegneri che si occupano l’uno di qualità e l’altro di marketing, il fatturato è di 1,6 milioni di euro. “Non abbiamo mai lasciato a casa nessuno – spiegano insieme Fulvio e Claudia – perché piuttosto ci priviamo noi di qualcosa, siamo una squadra e una famiglia”. Tornitura, fresatura, foratura, alesatura e filettatura sono le lavorazioni offerte; acciaio, ferro, alluminio, ottone e plastica i materiali utilizzati; perni, anelli, tiranti, dadi, piastre, rondelle, viti e bulloni i prodotti sfornati ogni giorno da questa sana realtà imprenditoriale che continua a sfidare il tempo spegnendo quest’anno le sue prime 80 candeline.

Massimo Bondì

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore