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24ovest.it | giovedì 08 febbraio 2018, 16:09

Grugliasco ricorda le vittime delle foibe e i profughi italiani

Montà e Guarino: “Pensiamo sia necessario proporre soprattutto ai giovani una storia non monca e quindi credibile”

Grugliasco ricorda le vittime delle foibe e i profughi italiani

Celebrato il giorno del Ricordo con la deposizione di una corona di fiori al giardino “Vittime delle foibe” in corso fratelli Cervi a Grugliasco, alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti dell’associazione degli esuli istriani, fiumani, dalmati e delle associazioni grugliaschesi.

Tra il 1943 e il 1954 decine di migliaia d’italiani dovettero abbandonare le loro case e la terra natia costituita dalle province, a quel tempo italiane, di Pola, Fiume e Zara per sfuggire alle persecuzioni ed ai massacri di civili e militari da parte del regime jugoslavo. Per ricordare quella tragica pagina di storia lo Stato nel 2004 stabilì con una legge di fissarla nel 10 febbraio poiché fu il giorno in cui nel 1947 venne firmato il trattato col quale l’Italia cedette l’Istria, Fiume e la Dalmazia.

Grugliasco l’ha ricordato con un manifesto che propone una riflessione sul dramma dei profughi e delle vittime. “Pensiamo sia necessario proporre soprattutto ai giovani – dicono insieme il sindaco Roberto Montà e l'assessora alla Cultura Emanuela Guarino – una storia non monca, e quindi credibile, divulgando le tante cause che stanno all’origine di eventi che appartengono alle pagine più tristi del recente passato. Cercare di capire la verità, evitando ogni strumentalizzazione ideologica di parte, è l’unica strada per conquistare la giustizia storica, la sola che può portare alla pace tra i popoli. Rendere omaggio alla memoria dei caduti civili incolpevoli ed alle decine di migliaia di famiglie che hanno dovuto affrontare la sciagura di quell’esodo è un atto di umanità dovuto”.

Massimo Bondì

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